Quel rapporto complesso e complicato tra fede e politica

Cosa dicono al cattolicesimo italiano gli applausi ricevuti al Meeting di Rimini da leader politici come Mario Draghi e Giorgia Meloni?


Il “successo” che la Meloni ha ottenuto all’assise di Comunione e Liberazione era più che aspettato. In simile occasione non credo, a differenza di altri, che l’attuale capo del governo abbia declinato una sorta di restyling del cattolicesimo moderato e liberale al fine di conquistare la platea. La premier ha, invece, proposto la sua politica conservatrice e tendenzialmente sovranista ad un pubblico entusiasta che qualche giorno prima – con il medesimo ardore – aveva applaudito Mario Draghi. Quest’ultimo proprio a Rimini è stato artefice di una narrazione dalle fondamenta e dagli esiti radicalmente diversi rispetto a quanto tracciato dalla leader di Fratelli d’Italia....

La riflessione di Rocco Gumina è a questo link:

https://www.vinonuovo.it/attualita/societa/quel-rapporto-complesso-e-complicato-tra-fede-e-politica/

Religioni, politica e violenza: le sfide aperte

L’articolo di Vito Mancuso su La Stampa del 13 luglio, su «I due volti del fanatismo religioso» ha suscitato un vasto dibattito. L’articolo era impostato sulla constatazione per cui esiste nella tradizione biblica una componente non solo esclusivista, ma esplicitamente portata a rileggere in chiave etnico-politica la conseguenza dell’alleanza divina, suggellata dalla promessa del controllo sulla terra, in modo da creare le premesse per l’opposizione-conquista-sterminio da parte del popolo eletto nei confronti degli altri. Con tutte le possibili attualizzazioni nei nostri giorni.

Non sono mancate critiche a questa riflessione, da parte ad esempio di un intellettuale convertitosi all’ebraismo come Massimo Giuliani, o di un commentatore mediamente sensibile al dialogo come Davide Assael. Si è arrivati addirittura ad evocare il peso in queste letture di stereotipi antisemiti ereditati dal pensiero cristiano (a mio parere in modo sostanzialmente sbagliato). Comunque, la questione è piuttosto delicata e anche molto più generale, almeno ai miei occhi: alla radice sta il rapporto tra fonti religiose e comportamenti di tipo collettivo o anche scelte personali di tipo sociale e politico (fino all’uso della violenza) nelle grandi tradizioni religiose, soprattutto quelle monoteistiche. 


L'articolo di Guido Formigoni è a questo link:

https://www.settimananews.it/religioni/religioni-politica-violenza-le-sfide-aperte/

Quella tragica Terra Promessa: in gioco è la credibilità della Bibbia ...

Al termine delle sue riflessioni, postate in SettimanaNews il 10 maggio scorso, sulla tragedia infinita di quella “terra” che, con tremore, chiamiamo “terra santa”, Luca Mazzinghi scriveva: «Sono solo riflessioni di uno che, come me, prova a credere nella Bibbia come Parola di Dio in parola umana e si sforza di annunziarla e di insegnarla da una vita.


Di una cosa sono sicuro: nella questione dell’interpretazione di questi testi relativi alla “conquista” della terra, legati all’attuale situazione che si è creata tra Israele e Palestina, si intreccia il futuro stesso della Bibbia, come libro “credibile” e come parola di vita data da Dio all’umanità».

Dopo la dichiarazione di modestia posta in premessa, «solo riflessioni di uno che prova a credere nella Bibbia», vengono parole che più impegnative di queste non si potrebbero scrivere né averle pensate. Nel tentativo del governo di Israele di legittimare, citando i testi biblici sulla “terra promessa”, il possesso dei cosiddetti “territori occupati” e la guerra che si combatte per estenderli ulteriormente e cancellarne, praticamente, la presenza dei Palestinesi, il valore in gioco è la credibilità stessa della Bibbia....

L'intervento di Severino Dianich è a questo link:

https://www.settimananews.it/bibbia/quella-tragica-terra-promessa/?utm_source=newsletter-2025-06-03

Il paradosso della COP30: un’autostrada a quattro corsie nel cuore dell’Amazzonia protetta

Nel cuore dell'Amazzonia, a Belém, si terrà a novembre la COP30. Per l’occasione si è pensato bene di abbattere alberi per fare posto a una nuova autostrada a quattro corsie


Il cantiere è in piena attività: escavatori e bulldozer praticamente stanno mangiando il suolo, aprendo varchi tra alberi secolari là dove presto passeranno migliaia di automobili dirette al centro di Belém. Questa scena surreale – un’autostrada in costruzione nel mezzo dell’Amazzonia – rende immediatamente visibile la contraddizione che sta facendo discutere il Brasile e il mondo intero....

L'articolo di Germana Carillo è a questo link:

La Chiesa e i poteri mondani

In questi ultimi giorni, mi è capitato spesso di essere assillato da una domanda insistente: possiamo, in queste drammatiche congiunture attuali, accettare come sufficientemente evangelica la semplice ripetizione dell’appello ai governanti del mondo a deporre le armi e a garantire la pace?


Il breve resoconto ci mostra chiaramente che questo ruolo globale assunto dalla Chiesa cattolica per opporsi alle guerre e difendere la pace è relativamente recente. Un ruolo il cui inizio coincide con il primo sintomo della crisi di civiltà che affligge il mondo occidentale: la Prima guerra mondiale, che, già nel 1914, rivela la dimensione del fallimento delle scommesse e delle promesse della modernità occidentale. E, fino ad oggi, le ultime cinque generazioni hanno vissuto e convivono con la violenza genocida e suicida dell’Occidente: guerre neocoloniali, Shoah, Hiroshima e Nagasaki, fame, migrazioni, inquinamento ambientale, collasso climatico, eventi ...

La riflessione di Flavio Lazzarin è a questo link:

https://www.settimananews.it/saggi-approfondimenti/la-chiesa-i-poteri-mondani/

Maternità in Italia. Save the Children: “Madri sempre più sole e penalizzate”

Per il 10° anno consecutivo, l’organizzazione ha diffuso il report “Le Equilibriste - La maternità in Italia 2025”, in cui si analizzano le ripercussioni sul lavoro a causa dello sbilanciamento tra carichi di cura e vita professionale, i sistemi di sostegno alla genitorialità nel nostro Paese, la fragilità delle mamme single e il divario tra le regioni più o meno “mother friendly”

Nel panorama di crisi demografica, le mamme single sono quelle che si trovano spesso ad affrontare ulteriori difficoltà in termini di supporto sociale e stabilità economica”. Questi e molti altri sono i dati contenuti del rapporto “Le Equilibriste, la maternità in Italia” di Save the Children arrivato alla sua 10ª edizione. Lo studio include anche l’Indice delle madri, elaborato dall’Istat per Save the Children, una classifica delle Regioni italiane dove per le mamme è più facile o difficile vivere. Anche quest’anno, “l’Indice riporta la Provincia autonoma di Bolzano in cima ai territori amici delle madri, seguita da ...

La presentazione del report di Gigliola Alfano è a questo link:https://www.agensir.it/italia/2025/06/03/maternita-in-italia-save-the-children-madri-sempre-piu-sole-e-penalizzate/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=la-newsletter-di-agensir-it_2

La biblioteca dell’apocalisse di Peter Thiel

Un articolo recente del Financial Times mi ha fatto scoprire un’altra influenza intellettuale del multimiliardario americano Peter Thiel, strenuo sostenitore di Donald Trump, ma di tendenze ideologiche opposte all’altro guru dell’estrema destra americana, Steve Bannon: il primo individualista, libertario e anti-Stato, il secondo populista e nazionalista.


Un libro profetico del 1997, The Sovereign Individual, pubblicato da uno strano duetto composto da un finanziere libertario americano, James Dave Davidson, e un giornalista inglese, membro del più raffinato establishment britannico, Lord William Rees-Mogg. Thiel, che per anni era rimasto nell’ombra a fare i suoi affari e a leggere segretamente di filosofia, è montato alla ribalta con la rielezione di Trump nel 2024, in primo luogo con un articolo apparentemente delirante sul Financial Times poi con altri interventi, tutti altrettanto apocalittici, culminati nel podcast del New York Times in cui non ha esitato a definire Greta Thunberg come l’Anticristo. ...

L'articolo di Gloria Origgi è a questo link:

https://www.settimananews.it/informazione-internazionale/la-biblioteca-della-apocalisse-di-peter-thiel/

Etty Hillesum: salvare l'umanità in sé

Etty Hillesum (Middelburg, 15 gennaio 1914 - Auschwitz, 30 novembre 1943) vive ad Amsterdam con la sua famiglia della borghesia intellettuale ebraica. All’inizio resta indifferente alla realtà della guerra e alla persecuzione degli ebrei. Decisiva diventa la costante consapevolezza del legame di interdipendenza tra la propria vita interiore e i drammi del mondo.


L’interrogativo di fondo non è come affrontare la guerra ma è come vincere alla radice l’odio che la guerra comporta e che rende inevitabili nuove guerre. 
La via riguarda ciascuno di noi che deve estirpare dentro di sé le radici del rancore e della vendetta, di tutti i sentimenti negativi che ostacolano il senso di fiducia e di gratitudine, della bellezza della vita, di accettazione anche della violenza subita, non per fatalismo rassegnato ma per trasformare le prove in energia e in capacità di bene. ...

La riflessione di Carlo Bolpin è a questo link:

https://www.esodoassociazione.it/site/index.php/i-nostri-temi/restiamo-umani/837-etty-hillesum-salvare-lumanita-in-se

Protagonisti e non solo consumatori. Quando l’unione degli Stati si costruisce solo sull’economia

Quali sono i principi fondativi e valoriali, di indipendenza, libertà, pace, sussidiarietà, accoglienza e convivenza fra popoli e culture diverse che possono rendere grande il continente europeo 



Abbiamo avuto qualche sussulto quando si richiamarono i valori fondativi dell’Europa, compresi quelli cristiani, rispetto ai quali ci fu un certo laicismo che levò gli scudi in nome di non si sa quale libertà da vincoli di natura religiosa. Ci fu chi, troppo velocemente, volle liquidare anche parte delle radici culturali e filosofiche che lambivano la Grecia e l’Impero Romano, dichiarandole robe da museo. Ora ...


L'intervento di Enzo Gabrieli è a questo link:


https://www.agensir.it/diocesi/2025/08/23/protagonisti-e-non-solo-consumatori-quando-lunione-degli-stati-si-costruisce-solo-sulleconomia/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=la-newsletter-di-agensir-it_2

Le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale al di là di rifiuti e mitizzazioni

L’Intelligenza Artificiale punta a replicare le capacità umane, ma chi può fermare una corsa così veloce? In Italia, tra entusiasmo e timori, cresce la consapevolezza dei rischi e delle opportunità. I giovani sono più aperti, ma restano paure legate al lavoro e alla dipendenza. Serve conoscenza critica, senza mitizzare né rifiutare la tecnologia. La riflessione di Riccardo Pedrizzi



Una macchina che esegue le stesse mansioni dell’uomo con la stessa competenza. Questo è l’“Intelligenza Artificiale Generale”. A questo punto ci potremo fermare mai? E chi potrebbe fermare questa tendenza cosi accelerata? Già oggi abbiamo accettato che anche le macchine possono essere intelligenti, delegando loro un numero crescente di decisioni. Così l’ambizione dei ricercatori aumentata sempre più in una vertigine faustiana, nella convinzione che è possibile che una macchina svolga gli stessi compiti intellettuali degli esseri umani. È una sfida continua. La storia degli ultimi anni di rapido progresso è la storia di questa competizione e di questo inseguimento tra l’uomo e la macchina..

L'intera riflessione di Riccardo Pedrizzi è a questo link:

https://formiche.net/2025/05/le-nuove-frontiere-dellintelligenza-artificiale-la-riflessione-di-pedrizzi/#content