Il Corno d'Africa crocevia di interessi globali

A lungo ignorato dai radar dei media anche italiani, benché abbiamo proprio nella regione parte della nostra memoria storica con le colonie dell’Eritrea e della Somalia oltre all’effimera ma tragica avventura “imperiale” in Etiopia, il Corno d’Africa è stato improvvisamente proiettato sulla scena internazionale alla fine dello scorso anno per il clamoroso riconoscimento diplomatico del Somaliland da parte di Israele.


Poi, a partire dalla fine di febbraio di quest’anno nel corso della guerra contro l’Iran da parte di Israele e Stati Uniti e il blocco dello stretto di Hormuz, è salito alla ribalta anche l’altro stretto, quello di Bab el Mandeb che controlla la via tra Oceano Indiano e Mediterraneo attraverso il canale di Suez. In realtà la regione è da molto tempo al centro di due tendenze che si intrecciano tra di loro. Da una parte è il teatro di conflitti interni e di tensioni tra Paesi vicini, dall’altra ...

L'articolo di Luciano Ardesi è a questo link:

https://www.viandanti.org/website/il-corno-dafrica-crocevia-di-interessi-globali/

Cosa chiede il Vangelo in tempo di guerra?

Gli studiosi della Scrittura sottolineano che il termine greco tradotto con “operatori di pace” (eirēnopoioi) compare una sola volta nella Bibbia, nel Discorso della Montagna (Mt 5,9). È eccezionale sia per la sua rarità linguistica che per il suo provocatorio contesto politico. 


Definendo gli operatori di pace “figli di Dio”, Gesù sovverte la propaganda imperiale della Pax Romana che definisce Cesare “operatore di pace” e “figlio di Dio”. Per Gesù, i veri figli di Dio non sono i generali che pacificano attraverso la conquista e la forza militare, ma coloro che entrano in un conflitto al solo scopo di ripristinare lo shalom, un concetto ebraico di integrità e giustizia. In modo simile, papa...

La riflessione di 

Abusi-Vita consacrata: la spiritualità, causa o risorsa?

L’ampio e argomentato testo che presentiamo pone in maniera diretta inquietanti interrogativi: la spiritualità è causa o argine degli abusi? Perché i predatori vi fanno riferimento? Come avviene la sua manipolazione e come riconoscerla?


Il dono carismatico si rovescia in minaccia quando la carità viene rimossa dal potere, l’autorità si impone alla libertà e si ignorano le sapienti regole della tradizione (salvaguardia della coscienza, regole comunitarie e prudente equilibrio degli anziani). E ancora quando si ignora la forza e l’astuzia del maligno e l’appello alla sequela non si ancora alla Scrittura e alla forza del battesimo....

La riflessione di è a questo link:

https://www.settimananews.it/vita-consacrata/abusi-vita-consacrata-la-spiritualita-causa-o-risorsa/?utm_source=newsletter-2026-05-12

L'anomalia elettorale italiana: trent'anni di riforme e paradossi

Non sono le leggi elettorali ad assicurare, di per sé, la stabilità: anzi, con l’attuale in discussione vi è il rischio che si formino due maggioranze opposte, una alla Camera e una al Senato


In tema di leggi elettorali – l’insieme di regole che servono a tradurre il voto dei cittadini in rappresentanza politica –, l’Italia è un caso eccezionale fra le democrazie avanzate. Primo, perché come in nessun altro importante Paese queste leggi sono cambiate con tanta frequenza come da noi negli ultimi decenni. Secondo, perché a partire dal 2005 si è consolidata la prassi di modificarle a ridosso delle elezioni, sondaggi alla mano, in sostanza per favorire i partiti al governo. Terzo, perché ...

L'analisi di Emanuele Felice è a questo link:

https://www.rivistailmulino.it/a/l-anomalia-elettorale-italiana-trent-anni-di-riforme-e-paradossi?&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Strada+Maggiore+37+%7C+25+maggio+%5B10487%5D

Invecchiano anche le badanti

Studio di Centro Idos e Assindatcolf: anche chi aiuta gli anziani sta diventando anziano. Da qui al 2029 servirebbero 2,2 milioni di collaboratori domestici, i decreti flussi non bastano


Sono indispensabili ma anche sottovalutati. Badanti e colf da soli reggono il carico del welfare italiano, in un Paese che invecchia sempre più velocemente e che a causa della denatalità ha sempre meno persone disposte a farsi carico dei più anziani e bisognosi. Ma attenzione: non sono solo i “datori di lavoro” a invecchiare, ma anche i lavoratori stessi. La quota di over 65 tra i domestici, la gran parte stranieri, è quasi triplicata dal 2012....

L'articolo di Giancarlo Salemi è a questo link:

https://www.avvenire.it/attualita/invecchiano-anche-le-badanti_108083?mnuid=522g32167g3ffd6cad0c9c5ff6fd3c264a93a2d951c66d50fd&mnref=s9d8,od665&utm_term=54885+-+https://www.avvenire.it/attualita/invecchiano-anche-le-badanti_108083&utm_campaign=L%27Avvenire+della+settimana&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=Il+meglio+della+settimana+09-Mag-2026+(2026-05-09)

Nazionalismo cristiano di Trump e devozione cattolica

Nel suo videomessaggio in occasione della “Ridedicazione degli Stati Uniti a Dio” del 17 maggio, l’ex arcivescovo di New York, il cardinale Timothy Dolan, ha sottolineato che l’11 giugno la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti consacrerà la nazione al Sacro Cuore di Gesù.


La tempistica di questa consacrazione, così come il significato storico di questa devozione cattolica, potrebbe suggerire un perverso cambiamento politico nel cattolicesimo americano, contrario al consiglio di papa Leone XIV di non usare indebitamente la fede a favore di posizioni politiche di parte difficilmente conciliabili con il Vangelo di Gesù. Dal XIX al XX secolo, la gerarchia cattolica ha sfruttato la devozione al Sacro Cuore di Gesù per ottenere vantaggi politici, utilizzando le istituzioni statali per imporre la disciplina morale cattolica come legge dello Stato. Questo progetto di cattolicesimo intransigente ha accompagnato la Chiesa cattolica per tutto il XX secolo e fino all’inizio del XXI secolo....

L'analisi di Marcello Neri è a queso link:

https://www.settimananews.it/informazione-internazionale/nazionalismo-cristiano-trump-devozione-cattolica/

Indonesia intensifica la lotta contro i rifiuti con indagini sul disastro della discarica di Jakarta.

L’8 marzo, una tragedia si è consumata al deposito di rifiuti di Bantargebang, il più grande della regione del Sud-est asiatico, situato a est di Giacarta, la capitale dell’Indonesia. Sette operatori ecologici hanno perso la vita a causa di un’onda di rifiuti solidi che li ha sepolti, in seguito a una frana dovuta a un’apparente inadeguatezza strutturale. 

Il ministro dell’Ambiente dell’epoca, Hanif Faisol Nurofiq, ha dichiarato che potrebbero seguire accuse penali nei confronti di altri funzionari pubblici, dopo le denunce contro il precedente capo dell’Agenzia Ambientale della capitale.Due mesi dopo l’annuncio da parte del presidente Prabowo Subianto di una “guerra ai rifiuti”, i funzionari indonesiani hanno avviato un’indagine penale nei confronti di due alti dirigenti della sanità pubblica in merito alla presunta cattiva gestione in due dei più grandi depositi di rifiuti del paese. Questo sviluppo è....

L'articolo di Luigi Salemi è a questo link:

https://www.blog.it/indonesia-intensifica-la-lotta-contro-i-rifiuti-con-indagini-sul-disastro-della-discarica-di-jakarta/?utm_source=welcoming&utm_medium=newsletter&utm_campaign=ecologia_ambiente

2 giugno 2026: 80 anni di cittadinanza politica alle italiane

Il travagliato percorso verso il suffragio femminile in Italia, dalle prime istanze unitarie alla conquista del 1946


Ricordandarsi che il voto alle donne fu l’esito di una lotta iniziata già subito dopo l’Unità. Quando nel 1946 arrivò il voto, la memoria di quella battaglia era stata cancellata, e anche chi lo sosteneva (da Pio XII a Togliatti) lo considerava un “dovere” e non un diritto, uno stretto dovere di coscienza. Ricordare questa storia significa comprendere quanto sia stata radicale la conquista...

L'articolo di Liviana Gazzetta è a questo link:

https://www.rivistailmulino.it/a/ottant-anni-di-cittadinanza-politica-delle-italiane

Congo-Africa: l’ossessione del potere

La grande malattia politica del nostro secolo non è più solo la corruzione o l’ingiustizia sociale. Sembra ormai assumere le sembianze di un’ossessione: quella di durare al potere, restare, mantenersi, perpetuarsi. Non importa quali siano le circostanze, non importa quali siano le promesse di ieri, purché la poltrona non cambi di mano.


In diversi paesi africani, questa tentazione ritorna con insistenza, spesso proprio nel momento in cui i popoli si aspettano piuttosto risposte concrete alle loro sofferenze quotidiane. La recente conferenza stampa del presidente Félix Tshisekedi si inserisce proprio in questo clima politico carico di interrogativi, di speranze ma anche di diffidenza....

L'articolo di 

«È ora di dircelo: essere irrilevanti è una fortuna»

La riflessione di un prete sulla perdita di presa ecclesiale. Quando non si riesce più a trasmettere il “fuoco” alle nuove generazioni, gli adulti sono distanti e la catechesi è inefficace si impone una svolta. Da leggere come occasione di libertà


Per onorare la responsabilità che come credenti ci compete, quella di tenere acceso a disposizione di chiunque il fuoco di amore e di misericordia che Gesù è venuto a gettare sulla terra, ci serve tutta la sincerità di cui siamo capaci per dirci quello che è ora di dirci. Questa Chiesa così com’è, almeno in Occidente, quel fuoco, non riesce più a trasmetterlo alle generazioni che ora vengono al mondo. Di più, forse è il momento di riconoscere che non esiste al mondo “fabbrica di ateismo” più efficiente di ciò che ci ostiniamo a chiamare “catechismo per la Prima Comunione”...

La riflessione di Armando Matteo è a questo link:

https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/e-ora-di-dircelo-essere-irrilevanti-e-una-fortuna_107068