Geova non vale meno di Buddha

La Corte di Strasburgo ha ritenuto discriminatoria l'esclusione della Congregazione cristiana dei testimoni dai vantaggi - soprattutto l'8 per mille - di cui godono la Chiesa cattolica e le tredici confessioni che hanno un'intesa con lo Stato italiano.La sentenza apre una riflessione sui rapporti tra società, fede e politica

Davanti alla Corte europea il nostro governo ha cercato invano di difendere il sistema. L’intesa necessaria per beneficiare dell’8 per mille non è un diritto, ha spiegato il nostro rappresentante, e nessuno può sindacare l’esecutivo che non tratti o non firmi, o ancora il Parlamento che non trasformi l’intesa in legge; neppure l’8 per mille, di conseguenza, è un diritto e lo Stato è libero di selezionare — senza doversi giustificare — chi vi accede e chi no. Il governo ha menzionato ...

La riflessione di Marco Ventura è a questo link:

https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202606/260621ventura.pdf

La guerra è silenzio davanti alle macerie dell’umanità. Scrivere è resistere

Muhammad Al-Zaqzouq è nato e vive nella Striscia di Gaza. Pagina dopo pagina, tutto si smembra. E allora narrare diventa un farmaco per conservare la propria integrità, per non accontentarsi di vivere come gli animali. Il libro è più di una testimonianza: è un'opera letteraria, un atto di resilienza


Con un diario dei mesi compresi tra il 7 ottobre 2023 (giorno dell'attacco terroristico di Hamas a Israele) e la fine del 2024, ha dato forma al dolore dei palestinesi. è un racconto che non lascia spazio a nessuna ambiguità su quello che sta accadendo a Gaza. Già il titolo racchiude la posizione etico-morale di Al-Zaqzouq, la sua reazione alla disperazione che portano le bombe: raccontare l’orrore della guerra significa dare forma al dolore individuale e collettivo perché solo nominando la sofferenza si può sperare di non restarne schiacciati....

La recensione di Marco Balzano è a questo link:

La deriva del sionismo

 La storica e scrittrice Anna Foa, commentando il famigerato video del ministro Ben Gvir con gli attivisti della Flotilla, in un recente articolo su La Stampa, scriveva così: «Di fronte a fatti del genere, gli ebrei della diaspora non possono che rivoltarsi, gridare che queste pratiche, volute sì da un ministro estremista ma messe in atto senza proteste dai soldati di quello che ama definirsi “l’esercito più morale del mondo”, sono aberranti»


«Se non lo fanno, lasceranno anche che ovunque il mondo ebraico sia assimilato a questo orrore. Lasceranno che tutta la diaspora sia trascinata nell’abisso». Queste parole – in particolare quell’ultima frase col riferimento all’abisso – mi hanno fatto pensare ad un libro recentemente pubblicato in Italia da Laterza, che si intitola Nell’abisso. Dal sionismo al genocidiola sconfitta morale di Israele. L’autore è Omer Bartov, un ebreo-americano nato in un Kibbutz israeliano in una famiglia che, come racconta, è sempre stata sionista....

La riflessione di Andrea Piazza è a questo link:

https://www.settimananews.it/informazione-internazionale/la-deriva-del-sionismo/?utm_source=newsletter-2026-06-23


L’agricoltura moderna è davvero più sostenibile? Il nuovo rapporto Ocse

Secondo l’analisi delle performance ambientali di settore, la produzione è cresciuta del 33% in trent’anni, ma le emissioni totali non scendono. Alcuni indicatori migliorano, altri precipitano. E il ritmo delle riforme rallenta.


L’idea di riuscire a produrre più cibo riducendo l’impatto ambientale dei processi è stata il Santo Graal delle politiche agricole e industriali del Nord globale negli ultimi trenta o quarant’anni. Il mito dell’efficienza ha guidato il discorso istituzionale dal rapporto Bruntland in poi, promettendo il disaccoppiamento fra crescita economica e pressione sugli ecosistemi....

L'articolo di Sapereambiente è a questo link:

https://sapereambiente.it/lagricoltura-moderna-e-davvero-piu-sostenibile-il-nuovo-rapporto-ocse/

"Non nego i massacri di Israele ma ho un problema di vocabolario: uso solo le mie parole"

«La vecchiaia è l'età della disciplina, devi tenere insieme tutto, mente e corpo. Sono più attento alle piccole cose, ai dettagli, alle persone e ai loro comportamenti. Israele e Palestina: l'unica soluzione, i due Stati. Impossibile? Credo che oggi essere realisti significhi credere nei miracoli».


 L'intervista a Erri De Luca, a cura di Alain Elkann è a questo link:

https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202606/260621delucaelkann.pdf

Un'altra riflessione critica sul post-teismo

Il termine post-teismo risale al pastore statunitense Frank Hugh Foster (1851-1935) ormai più di un secolo fa, ma si è diffuso solo nel nostro secolo, grazie agli scritti di teologi soprattutto di lingua spagnola. Occorre dire subito che il termine comprende personaggi e punti di vista anche diversi, per cui non è facile una sintesi che renda conto di tutte le differenze[1].


Si può comunque dire che il post-teismo vuole essere, in primo luogo, il superamento del teismo, intendendo per teismo l’idea di un Dio (theós) come ente o soggetto personale, onnipotente, esterno al mondo, in cui interviene a suo arbitrio.  La fine di questa, che è poi l’immagine biblica di Dio, porta con sé la fine di tutto l’apparato teologico ebraico-cristiano, se ne va, ovviamente, l’intera Bibbia intesa come rivelazione, in quanto assurda l’idea di un Dio trascendente che, dall’alto dei cieli, rivela qualcosa, o si rivela[2]Possiamo fin d’ora rilevare come tutto ciò non sia affatto nuovo, ma appartenga alla cultura europea fin da Spinoza ...

L'analisi di Marco Vannini è a questo link:

100 anni di un profeta antieroe

Allen Ginsberg rischia sempre di trasformarsi in una cartolina: il poeta beat, il ribelle, l’omosessuale militante, il viaggiatore in India, il cantore della controcultura. Tutto vero eppure, a cent’anni dalla nascita, vale la pena guardare altrove.


Vale la pena guardare altrove, ricordando per esempio la storia di Naomi Ginsberg, nata in una famiglia di immigrati dell’Impero russo, comunista, paranoica, internata più volte, sottoposta alle devastanti pratiche della psichiatria americana del Novecento. Molto più delle letture pubbliche di Howl, dei processi per oscenità, dei viaggi con Kerouac è lei il centro di gravità dell’opera di suo figlio. E quando Naomi muore, nel 1956, Allen non c’è, non riesce ad arrivare al funerale. Da quell’assenza nascerà ...

L'articolo di Ada Treves è a questo link:

https://moked.it/2026/06/14/100-anni-di-un-profeta-antieroe/

Sfollati in Sudan, una dignità che disarma.

In dialogo con Antonia Vadalà di Unhcr. Attiva nel documentare quella che è la più grave crisi umanitaria al mondo, l'operatrice ci racconta, dal campo, i bisogni e le esperienze meno visibili delle persone fuggite dalle proprie case

 


Entrato nel suo quarto anno di guerra civile, sempre più alimentata da attori internazionali interessati a oro, idrocarburi e terre rare, il Sudan è la più grave crisi umanitaria globale. Tra fame, violenze ed emergenze sanitarie, secondo le Nazioni Unite sono quasi 14 milioni gli sfollati, e 33 milioni i civili bisognosi di assistenza, assistenza messa a rischio dai tagli agli aiuti umanitari....

L'articolo di Fancesca Santoro è a questo link:

Giovani: tra sogno, illusione e realtà

«Quest’anno ci siamo posti metaforicamente di fronte a uno specchio: abbiamo osservato ciò che siamo, abbiamo guardato la nostra immagine riflessa e poi ci siamo guardati dentro, abbiamo immaginato come potremmo e vorremmo diventare cercando di distinguere tra sogno, illusione e realtà. 


Cosa vuol dire dare un senso alla propria vita? Significa realizzare i propri sogni? Diventare chi si desidera? Forse significa solamente guardare al proprio vissuto costellato di limiti, errori, delusioni, fallimenti, aspirazioni, sogni, desideri, tentativi e miglioramenti; significa apprezzare ciò che si è fatto, ciò per cui si ha lottato e poi rivolgersi nuovamente pieni di speranza verso il futuro, volenterosi di raggiungere nuovi traguardi. Abbiamo capito che...

La riflessione riportata da Paola Matti è a questo link:

https://www.settimananews.it/educazione-scuola/giovani-sogno-illusione-realta/?utm_source=newsletter-2026-06-16

Cina e Papa, stallo mobile

A un anno di distanza dall’elezione del Papa statunitense Leone XIV, bisognava registrare i rapporti tra Santa Sede e regime cinese, e l’andamento dell’Accordo provvisorio e segreto firmato per la prima volta nel 2018 per due anni, e rinnovato nel 2024 per quattro anni.


A giugno del 2025, quando i cinesi erano arrivati nella Roma papale per analizzare le conseguenze dell’ascesa di Robert Prevost al vertice della Chiesa cattolica, si era avvertita una tensione palpabile. «I membri della delegazione erano preoccupatissimi», raccontano in Vaticano. «Ragionando con i loro schemi, pensavano che un Pontefice statunitense avrebbe ubbidito all’America di Donald Trump. E forse era anche quello che pensava il presidente Usa. Ma si sbagliavano entrambi»....

L'articolo di Massimo Franco è a questo link:

https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202606/260607franco.pdf