Aiuti internazionali, chi paga il conto?

L’Europa diventa il primo donatore mentre gli Usa riducono gli investimenti


Dietro i miliardi della cooperazione internazionale ci sono scuole, ospedali, acqua potabile, aiuti alimentari, diritti umani e istituzioni democratiche. Mentre l'Unione europea rafforza il proprio ruolo di principale donatore mondiale e gli Stati Uniti ridimensionano parte dei loro programmi, la geografia della solidarietà internazionale è destinata a cambiare. Qual è il destino dei migliaia di progetti nei Paesi più fragili e quindi di persone, comunità e diritti? ...

L'articolo di Marco Calvarese è a questo link:

Onu, fame nel mondo in lieve calo ma soffrono ancora in 645 milioni

Cinque agenzie specializzate delle Nazioni Unite, nel rapporto Sofi 2026 pubblicato oggi, evidenziano una leggera flessione nel numero di persone che soffrono per la mancanza di cibo.


Ma quasi l'8 per cento della popolazione globale soffre e persistono le disparità regionali. L'Africa conta il numero più elevato di persone affamate in termini assoluti, in un contesto di rapida crescita demografica. Il rapporto evidenzia che anche i progressi globali in materia di nutrizione materna e infantile restano insufficienti per rispettare gli impegni internazionali, compresi gli obiettivi nutrizionali al 2030. Indicatori quali l'arresto della crescita, il deperimento e il sovrappeso infantili, ...

La notizia di Valerio Palombaro è a questo link:

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-07/fame-malnutrizione-africa-mondo-bambini-onu.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

La digitalizzazione della manifattura italiana

 La straordinaria rimonta digitale della manifattura italiana, che deve ora investire su competenze e coesione per trasformare il recupero in sviluppo reale

Per anni le imprese italiane hanno accumulato un vistoso ritardo nella transizione digitale legata alla quarta rivoluzione industriale. Un ritardo quasi scontato, se si considerano alcuni tratti strutturali: poche grandi imprese, un tessuto produttivo dominato da piccole e medie aziende, specializzazioni spesso mature, un sistema nazionale dell’innovazione debole, forti divari territoriali. A ciò si aggiungevano bassi investimenti in ricerca e sviluppo e carenze diffuse nelle competenze digitali. La storia recente, tuttavia, è stata meno lineare di quanto ci si potesse attendere ... 

L'analisi a cura di   è a questo link:

https://www.rivistailmulino.it/a/la-digitalizzazione-della-manifattura-italiana?&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Strada+Maggiore+37+%7C+27+luglio+%5B10582%5D

XXIII Domenica PA - Mt 18,15-20

Se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo»” e il verbo mettere d’accordo è “sinfoneo” da cui la parola “sinfonia”, vuol dire che la vita nelle Comunità non va cercata l’uniformità, ma sarà sempre l’insieme di voci diverse che tendono a dare il meglio di se stesse.


Matteo condividendo con noi il pensiero e l’agire di Gesù, ci ha mostrato come sia stato attento alla formazione dei discepoli come singole persone, poi come Comunità. Ci ha mostrato come si sia preoccupato di avvertire sulle esigenze della sequela, di come trasmetterla, delle difficoltà che si sarebbero incontrate e di come farvi fronte senza cedere a disillusioni, a pressioni contrarie ma facendo forza sul fatto che lui sarebbe stato comunque al loro fianco. Ha invitato a consegnare tutto nelle mani del Padre senza attendersi risultati immediati: le nostre attese, i “nostri” tempi non sono i suoi tempi e la maturazione della semente è diversa in ciascuna persona. Poi ha fatto sperimentare e testare al gruppo di discepoli senza di lui la reazione ai “venti contrari” e a comprendere assieme a loro che il suo messaggio è per tutti e non solo per le pecore disperse della casa di Israele.

Un passaggio centrale, quasi un momento di verifica è stato quando ha chiesto chi lui fosse per la gente e poi per loro. La corretta risposta di Pietro conteneva in sé una ambiguità: quale fosse il compito del Cristo atteso. I discepoli attendevano il Figlio di David che avrebbe restaurato il Regno di Israele e Gesù li avvisa immediatamente che lui è sì il Messia ma non ha questo compito: non sarà un vincente, tutt’altro. Pietro allora da mattone con il quale Gesù ha detto avrebbe costruito la sua chiesa, diventa una pietra d’inciampo.

Oggi, dopo aver iniziato il cammino verso Gerusalemme, Gesù inizia a porre attenzione a quanto può avvenire all’interno del gruppo dei suoi discepoli per giungere similmente anche all’interno delle nostre Comunità. Tutto il capitolo 18 è dedicato a come gestire quella gerarchia che inevitabilmente si sarebbe generata, come evitare gli scandali, quale atteggiamento avere averso chi si allontana, come favorire l’armonia interna, fino a quante volte accordare il perdono.

Il versetto precedente la pericope di oggi motiva quanto poi viene suggerito: “Il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli”. Tutto l’agire all’interno delle Comunità deve rispondere a quest’unico obiettivo: recuperare chi si è o si sta allontanando, stando coscienti che a nessuno è possibile disinteressarsi del fratello ed avere l’atteggiamento di Caino: “Sono forse io il guardiano di mio fratello?” (Gn 4,9). Sempre avendo presente un altro severo detto del Signore: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello” (Lc 6,41-42). Vale a dire: prima di intervenire confrontati seriamente con l’Evangelo tenendo presente che lo scopo è quello di aiutare il fratello senza trattarlo come un nemico (2Ts 3,14-15), l’agire verso di lui deve essere dettato solo dall’amore verso di lui e per il suo bene.

Quindi “Se tuo fratello (è e rimarrà sempre tale) commette una colpa, va e …” non ammoniscilo, come riporta la nostra traduzione, ma “«convincilo»”. Non è la posizione di un superiore verso un inferiore, ma è la posizione del fratello che cerca di ricomporre l’unità, cerca di superare il dissidio inizialmente senza dare pubblicità al fatto “tra te e lui solo” e sei tu che devi andare verso di lui, senza toni accusatori da tribunale, ma nella dolcezza comprensiva, per fare un cammino con lui che aiuti tutti e due.

Solo in un secondo tempo coinvolgi due o tre persone “perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20) a portare l’amore e la compassione del Padre che crea la pace nell’amore.

L’ultima tappa è il ricorso alla Comunità intera. Se nemmeno questo tentativo riesce, proprio come extrema ratio, escludilo ma tenendo sempre presente che il vero potere della Comunità è quello del perdono nella correzione fraterna. Il suo compito rimane comunque quello di amare anche chi si è allontanato, sempre rimanendo pronti a riaccoglierlo nella relazione fraterna. Pure l’esclusione deve tendere a questo nella coscienza che la chiesa non è composta solo da santi, ma anche da peccatori.

È un campo dove crescono grano e zizzania, è una rete che prende ogni tipo di pesci, è un banchetto cui sono invitati buoni e cattivi. Un peccatore rimane sempre un suo figlio e nessuna madre si vergogna mai di un figlio. Bisogna fare attenzione che quel “legare e sciogliere” ha a che fare con il perdono di Dio ed è una grande responsabilità data alla Chiesa: chi siamo noi per poter “legare” al Padre la possibilità di perdonare? È la domanda che ci si deve sempre porre.

Se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo»” e il verbo mettere d’accordo è “sinfoneo” da cui la parola “sinfonia”, vuol dire che la vita nelle Comunità non va cercata l’uniformità, ma sarà sempre l’insieme di voci diverse che tendono a dare il meglio di se stesse. È l’immagine di un campo che fiorisce nelle varie forme e modalità della bellezza dell’amore.

(BiGio)

 

 

L’Islam, la Lega, la Costituzione

Non abbiamo ancora imparato la libertà religiosa. Appunti su una proposta di legge

Italy Muslim Prayer


 

Ci sono proposte di legge che preoccupano per ciò che dispongono. Altre per il modo in cui guardano alla società che pretendono di regolare. La proposta di legge 1385 appartiene, purtroppo, a entrambe le categorie. 

L’analisi di Alessandro Ferrari é a questo link:

https://www.settimananews.it/diritto/islam-la-lega-la-costituzione/?utm_source=newsletter-2026-08-11


Cinque parole per il nostro tempo

«Al cuore dell’evento cristiano c’è un ricominciamento: la risurrezione di Gesù. Essa spezza i vincoli della morte e decreta definitivamente la fine del suo potere. È un ricominciamento che cambia per sempre la traiettoria della storia e la direzione della nostra vita: d’ora in poi, non c’è più fine. Anzi, la fine si è già compiuta ed è un inizio sempre nuovo.


Dentro ogni morte della nostra quotidianità, ogni filo spezzato, ogni crisi, ogni fallimento che sembra segnare la fine, si nasconde in realtà il verdeggiare di una nuova foglia che cresce e lo splendore di una nuova gemma che spunta. Dentro ogni morte c’è la vita e tutto ciò che può sembrarci una fine non è altro che un modo nuovo per ricominciare. Un nuovo inizio». Lo scrive Francesco Cosentino nel suo ultimo libro di grande attualità e rilevanza sotto il profilo sia ecclesiale sia sociale, dalla scrittura chiara e a tratti poetici, aliena da pesantezze di tipo accademico, che potrebbe anche avere come titolo Risurrezione. Parole necessarie per tempi difficili.

La recensione è di Andrea Lebra ed è a questo link:

https://www.settimananews.it/chiesa/cinque-parole-nostro-tempo/

I dazi non pagano le tasse

 L’analisi dei dati del Tesoro statunitense smentisce la promessa di Trump di sostituire le imposte sui redditi con i dazi: più che sugli stranieri, la pressione fiscale grava su imprese e consumatori statunitensi


Il secondo mandato di Donald Trump si è aperto con una promessa fiscale tanto semplice quanto ambiziosa: i dazi avrebbero riempito le casse dello Stato e permesso di ridurre le imposte sul reddito pagate dai cittadini statunitensi. Quanto sono aumentate le entrate doganali degli Stati Uniti? Quale parte di tale aumento è rimasta effettivamente nelle casse federali? È questa cifra abbastanza rilevante da finanziare una significativa riduzione delle imposte sui redditi?

L'articolo di Luca De Benedictis è a questo link:

https://www.rivistailmulino.it/a/i-dazi-non-pagano-le-tasse?&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Strada+Maggiore+37+%7C+27+luglio+%5B10582%5D

Haiti nella la morsa delle gang: nessun luogo è più sicuro

La strage in una chiesa, con 47 morti, evidenzia l'espansione del potere dei criminali oltre Port-au-Prince


È stata una delle immagini più drammatiche della crisi che sta divorando Haiti: una chiesa trasformata in un luogo di morte, persone in fuga, case incendiate, famiglie costrette a nascondersi. A Kenscoff, sulle colline alle porte della capitale del Paese caraibico, i Port-au-Prince, un'incursione di uomini armati ha provocato almeno 47 morti e 22 feriti. Decine di persone sono state rapite. E tra le vittime, secondo fonti delle Nazioni Unite, ci sono anche bambini. La violenza è esplosa nella notte tra

L'articolo di Francesco Citterich è a questo link:

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-08/haiti-strage-chiesa-gang-criminali-port-au-prince.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

Il Bhutan ospita il primo Summit mondiale sui Sistemi alimentari consapevoli

La nazione himalayana, che da tempo adotta modelli alternativi per concepire sviluppo e crescita economica, ospita il Global conscious food systems summit, vertice promosso dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo



È iniziato il 31 agosto e proseguirà fino al 4 settembre il primo Summit mondiale sui Sistemi alimentari consapevoli (Global conscious food systems summit). Ad ospitarlo è il Bhutan, nazione da tempo impegnata in un ripensamento del modello di sviluppo economico: il vertice punta a stimolare la creazione di movimenti, l’azione collettiva e gli investimenti nell’ottica di un nuovo approccio all’alimentazione, fondato sulla consapevolezza. ...

La notizia di Andrea Bardolini è a questo link:

https://it.euronews.com/my-europe/2026/09/01/il-bhutan-ospita-il-primo-summit-mondiale-sui-sistemi-alimentari-consapevoli?utm_source=welcoming_nl&utm_campaign=feeds_bcs&utm_medium=referral&utm_source=welcoming_nl&utm_campaign=feeds_bcs&utm_medium=referral

Il silenzio di Dio • Il cinema come strumento di sensibilizzazione verso i suicidi

 In Italia, secondo gli ultimi dati Istat disponibili, in media si sono registrati 4000 suicidi all’anno. Solo nel 2023 oltre 7.000 persone hanno contattato Telefono Amico Italia per gestire un pensiero suicida proprio o di una persona cara, il 24% in più rispetto all’anno precedente. Dietro questi numeri ci sono storie, famiglie, comunità.


Il Silenzio di Dio nasce da queste storie. È un cortometraggio scritto e diretto da Gioia Ducci e Simone Casanica, che racconta gli ultimi sette giorni di Michele: sette tentativi di chiedere aiuto, in sette incontri con le persone più importanti della sua vita, che non riescono a vederlo davvero. Non è un film sulla morte, ma su tutto ciò che accade prima...

Il progetto è illustrato a questo link: