Spigolando
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Aiuti internazionali, chi paga il conto?
Onu, fame nel mondo in lieve calo ma soffrono ancora in 645 milioni
Cinque agenzie specializzate delle Nazioni Unite, nel rapporto Sofi 2026 pubblicato oggi, evidenziano una leggera flessione nel numero di persone che soffrono per la mancanza di cibo.
La notizia di Valerio Palombaro è a questo link:
La digitalizzazione della manifattura italiana
La straordinaria rimonta digitale della manifattura italiana, che deve ora investire su competenze e coesione per trasformare il recupero in sviluppo reale
Per anni le imprese italiane hanno accumulato un vistoso ritardo nella transizione digitale legata alla quarta rivoluzione industriale. Un ritardo quasi scontato, se si considerano alcuni tratti strutturali: poche grandi imprese, un tessuto produttivo dominato da piccole e medie aziende, specializzazioni spesso mature, un sistema nazionale dell’innovazione debole, forti divari territoriali. A ciò si aggiungevano bassi investimenti in ricerca e sviluppo e carenze diffuse nelle competenze digitali. La storia recente, tuttavia, è stata meno lineare di quanto ci si potesse attendere ...
L'analisi a cura di Alberto Gherardini Francesco Ramella è a questo link:
XXIII Domenica PA - Mt 18,15-20
“Se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo»” e il verbo mettere d’accordo è “sinfoneo” da cui la parola “sinfonia”, vuol dire che la vita nelle Comunità non va cercata l’uniformità, ma sarà sempre l’insieme di voci diverse che tendono a dare il meglio di se stesse.
Matteo condividendo con noi il pensiero e l’agire di Gesù, ci ha mostrato come sia stato attento alla formazione dei discepoli come singole persone, poi come Comunità. Ci ha mostrato come si sia preoccupato di avvertire sulle esigenze della sequela, di come trasmetterla, delle difficoltà che si sarebbero incontrate e di come farvi fronte senza cedere a disillusioni, a pressioni contrarie ma facendo forza sul fatto che lui sarebbe stato comunque al loro fianco. Ha invitato a consegnare tutto nelle mani del Padre senza attendersi risultati immediati: le nostre attese, i “nostri” tempi non sono i suoi tempi e la maturazione della semente è diversa in ciascuna persona. Poi ha fatto sperimentare e testare al gruppo di discepoli senza di lui la reazione ai “venti contrari” e a comprendere assieme a loro che il suo messaggio è per tutti e non solo per le pecore disperse della casa di Israele.
Un passaggio centrale, quasi un momento di verifica è stato quando ha chiesto chi lui fosse per la gente e poi per loro. La corretta risposta di Pietro conteneva in sé una ambiguità: quale fosse il compito del Cristo atteso. I discepoli attendevano il Figlio di David che avrebbe restaurato il Regno di Israele e Gesù li avvisa immediatamente che lui è sì il Messia ma non ha questo compito: non sarà un vincente, tutt’altro. Pietro allora da mattone con il quale Gesù ha detto avrebbe costruito la sua chiesa, diventa una pietra d’inciampo.
Oggi, dopo aver iniziato il cammino verso Gerusalemme, Gesù inizia a porre attenzione a quanto può avvenire all’interno del gruppo dei suoi discepoli per giungere similmente anche all’interno delle nostre Comunità. Tutto il capitolo 18 è dedicato a come gestire quella gerarchia che inevitabilmente si sarebbe generata, come evitare gli scandali, quale atteggiamento avere averso chi si allontana, come favorire l’armonia interna, fino a quante volte accordare il perdono.
Il versetto precedente la pericope di oggi motiva quanto poi viene suggerito: “Il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli”. Tutto l’agire all’interno delle Comunità deve rispondere a quest’unico obiettivo: recuperare chi si è o si sta allontanando, stando coscienti che a nessuno è possibile disinteressarsi del fratello ed avere l’atteggiamento di Caino: “Sono forse io il guardiano di mio fratello?” (Gn 4,9). Sempre avendo presente un altro severo detto del Signore: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello” (Lc 6,41-42). Vale a dire: prima di intervenire confrontati seriamente con l’Evangelo tenendo presente che lo scopo è quello di aiutare il fratello senza trattarlo come un nemico (2Ts 3,14-15), l’agire verso di lui deve essere dettato solo dall’amore verso di lui e per il suo bene.
Quindi “Se tuo fratello (è e rimarrà sempre tale) commette una colpa, va e …” non ammoniscilo, come riporta la nostra traduzione, ma “«convincilo»”. Non è la posizione di un superiore verso un inferiore, ma è la posizione del fratello che cerca di ricomporre l’unità, cerca di superare il dissidio inizialmente senza dare pubblicità al fatto “tra te e lui solo” e sei tu che devi andare verso di lui, senza toni accusatori da tribunale, ma nella dolcezza comprensiva, per fare un cammino con lui che aiuti tutti e due.
Solo in un secondo tempo coinvolgi due o tre persone “perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20) a portare l’amore e la compassione del Padre che crea la pace nell’amore.
L’ultima tappa è il ricorso alla Comunità intera. Se nemmeno questo tentativo riesce, proprio come extrema ratio, escludilo ma tenendo sempre presente che il vero potere della Comunità è quello del perdono nella correzione fraterna. Il suo compito rimane comunque quello di amare anche chi si è allontanato, sempre rimanendo pronti a riaccoglierlo nella relazione fraterna. Pure l’esclusione deve tendere a questo nella coscienza che la chiesa non è composta solo da santi, ma anche da peccatori.
È un campo dove crescono grano e zizzania, è una rete che prende ogni tipo di pesci, è un banchetto cui sono invitati buoni e cattivi. Un peccatore rimane sempre un suo figlio e nessuna madre si vergogna mai di un figlio. Bisogna fare attenzione che quel “legare e sciogliere” ha a che fare con il perdono di Dio ed è una grande responsabilità data alla Chiesa: chi siamo noi per poter “legare” al Padre la possibilità di perdonare? È la domanda che ci si deve sempre porre.
“Se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo»” e il verbo mettere d’accordo è “sinfoneo” da cui la parola “sinfonia”, vuol dire che la vita nelle Comunità non va cercata l’uniformità, ma sarà sempre l’insieme di voci diverse che tendono a dare il meglio di se stesse. È l’immagine di un campo che fiorisce nelle varie forme e modalità della bellezza dell’amore.
(BiGio)
L’Islam, la Lega, la Costituzione
Non abbiamo ancora imparato la libertà religiosa. Appunti su una proposta di legge

Ci sono proposte di legge che preoccupano per ciò che dispongono. Altre per il modo in cui guardano alla società che pretendono di regolare. La proposta di legge 1385 appartiene, purtroppo, a entrambe le categorie.
L’analisi di Alessandro Ferrari é a questo link:
https://www.settimananews.it/diritto/islam-la-lega-la-costituzione/?utm_source=newsletter-2026-08-11
Cinque parole per il nostro tempo
«Al cuore dell’evento cristiano c’è un ricominciamento: la risurrezione di Gesù. Essa spezza i vincoli della morte e decreta definitivamente la fine del suo potere. È un ricominciamento che cambia per sempre la traiettoria della storia e la direzione della nostra vita: d’ora in poi, non c’è più fine. Anzi, la fine si è già compiuta ed è un inizio sempre nuovo.
La recensione è di Andrea Lebra ed è a questo link:
https://www.settimananews.it/chiesa/cinque-parole-nostro-tempo/
I dazi non pagano le tasse
L’analisi dei dati del Tesoro statunitense smentisce la promessa di Trump di sostituire le imposte sui redditi con i dazi: più che sugli stranieri, la pressione fiscale grava su imprese e consumatori statunitensi
L'articolo di Luca De Benedictis è a questo link:
Haiti nella la morsa delle gang: nessun luogo è più sicuro
La strage in una chiesa, con 47 morti, evidenzia l'espansione del potere dei criminali oltre Port-au-Prince
L'articolo di Francesco Citterich è a questo link:
Il Bhutan ospita il primo Summit mondiale sui Sistemi alimentari consapevoli
La nazione himalayana, che da tempo adotta modelli alternativi per concepire sviluppo e crescita economica, ospita il Global conscious food systems summit, vertice promosso dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo
È iniziato il 31 agosto e proseguirà fino al 4 settembre il primo Summit mondiale sui Sistemi alimentari consapevoli (Global conscious food systems summit). Ad ospitarlo è il Bhutan, nazione da tempo impegnata in un ripensamento del modello di sviluppo economico: il vertice punta a stimolare la creazione di movimenti, l’azione collettiva e gli investimenti nell’ottica di un nuovo approccio all’alimentazione, fondato sulla consapevolezza. ...
La notizia di Andrea Bardolini è a questo link:
Il silenzio di Dio • Il cinema come strumento di sensibilizzazione verso i suicidi
In Italia, secondo gli ultimi dati Istat disponibili, in media si sono registrati 4000 suicidi all’anno. Solo nel 2023 oltre 7.000 persone hanno contattato Telefono Amico Italia per gestire un pensiero suicida proprio o di una persona cara, il 24% in più rispetto all’anno precedente. Dietro questi numeri ci sono storie, famiglie, comunità.
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Questi appunti storici sono una mia reazione alla pubblicazione della sintesi dei lavori della commissione vaticana incaricata di studiare l...
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Falliti i tentativi di ricatto economico ai lavoratori e le minacce, ora stanno cercando di aggirare il problema attivando il loro isolament...
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A Tel Aviv, in Israele, migliaia e migliaia di persone, israeliani e palestinesi, hanno preso parte in questi giorni al terzo "People ...
