XII Domenica PA - Mt 10,26-33

Non è un invito ad essere incoscienti o temerari, è invece il sostegno per avere il coraggio di misurarsi con la forza e la responsabilità che portano ad esprimersi ed agire con chiarezza e franchezza perché liberati dalla paura.


 

Siamo all’interno del discorso missionario di Gesù nel quale condivide cosa intenda quando ci chiede di “masticare” e far nostra la sua vita (vedi la recente Festa del Corpus Domini). La prima indicazione giunta la scorsa Domenica, è stata quella di far nostro il suo sguardo sulla realtà, capace di cogliere le fragilità e le debolezze avendone compassione. Questo non è un sentimento passeggero ma chiede di chinarsi sull’altro per sostenerlo e fornirgli gli strumenti per superare le sue difficoltà. È questa la missione alla quale come comunità, innanzitutto come tale, oggi si è chiamati e ci è affidata: tutti siamo gli operai ai quali è chiesto, nella preghiera, di comprendere ciò a cui il Padre, con Gesù, chi chiama così.

La realtà descritta da Gesù domenica scorsa, pare l’immagine dell’attuale immersa in realtà di malattie e virus che sorgono dal nulla e fanno paura; condizionata da situazioni dalle quali emerge la volontà di dividere, di mettere gli uni contro gli altri anche artificiosamente. Una umanità sempre in lotta alla ricerca di nuovi equilibri di fronte a mutazioni sempre più rapide, spaesata dall’incertezza di un futuro oscuro, stanca e sfinita, incapace di cogliere e far fruttare il buono che nasce al suo interno. Sono queste le malattie, le infermità, gli spiriti impuri, i demoni che ci attanagliano, ci opprimono, ci legano ieri come oggi. C’è da aver paura. 

Ma il suo invito è quello di non ripiegarci in noi stessi ma di risollevarci e alzare lo sguardo (Lc 21,28) perché il Regno di Dio è già tra di noi, è una cosa nuova che proprio ora germoglia. Se osserviamo la realtà con il suo sguardo ricco di compassione, vedremo e ce ne accorgeremo (Is 43,19). Sta a noi l’annunciarlo non solo a parole, che possono anche essere più o meno vuote, ma portarle nel concreto operando perché il suo invito è quello di “guarire” la realtà, liberarla da ciò che l’opprime, la vincola e ce ne ha dato “il potere”. È possibile se costantemente facciamo “memoria” (= rendiamo attuale) quello che il Signore ha fatto per noi gratuitamente e che siamo chiamati a distribuire senza riserve, a piene mani.

Oggi Gesù ci avverte: se lui è stato calunniato e osteggiato così avverrà anche a noi. Questo ci dobbiamo attendere. Ecco allora il suo ripetuto avvertimento a non avere paura e, piuttosto, a temere il Signore che significa rimanere sotto la sua guida: ciò che abbiamo ascoltato da lui, deve essere annunciato in pubblico, apertamente, con franchezza, senza ritrosie e timidezze, senza paura.

Quello che oggi ci dice, costruisce un percorso per superare la paura e ad avere invece un atteggiamento di abbandono fiducioso in lui, per la sua promessa di esserci a fianco ogni giorno (Mt 28,20), dicendoci di non preoccuparci di come e cosa diremo, perché ci verrà spontaneamente (Mt 10,17-22). Un abbandono confidente in lui e nel Padre che hanno a cuore pure i passeri e ogni capello sulla nostra testa; siamo invitati ad essere come un bambino in braccio a sua madre (Ps 131,2). Quel ripetuto tre volte “non temere” esprime allora una fiducia già attiva che significa che ciascuno può superarla contando sulla sua presenza e sul suo aiuto.

Matteo scrive a una comunità già sotto pressione per le persecuzioni. Nella loro vita e serpeggia la paura che, è innegabile, ha anche una funzione vitale positiva: segnala i pericoli, impedisce i gesti avventati, rischiosi, insensati; ma se sfugge al controllo ostacola ogni azione possibile. Guai a lasciarsi dominare e guidare da questa, si finisce per rimanerne paralizzati.

Tre sono le “paure” che Gesù ci presenta. Si può avere paura che la missione affidataci possa essere soffocata dalla reazione contraria fino alla violenza fisica e veniamo da lui rassicurati: nonostante le prove e le difficoltà, il vangelo si diffonderà e trasformerà il mondo. La sua storia ce lo dice: pensavano che uccidendolo … invece …

Si può avere paura di essere maltrattati o addirittura messi a morte. Gesù invita a riflettere: che male possono farci? Offendere, accusare ingiustamente, percuotere, confiscare i beni, renderci difficile la vita. Sì, ma nulla più, quella che abbiamo ricevuto da Dio nessuno ce la può togliere. Ne era profondamente convinto anche Paolo: “Sì, io ne sono certo: né la tribolazione, né l’angoscia, né la persecuzione, né la fame, né la nudità, né la spada… nulla potrà mai separarci dall’amore di Dio che si è manifestato in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm 8,35-39).

Una terza paura è che la violenza possa allargarsi a chi ci è vicino. Gesù ci richiama ancora una volta ad avere fiducia. Non promette che non accadrà nulla a chi ci circonda, ma che il Padre realizzerà comunque il loro bene. Egli si interessa di ogni creatura, anche della più piccola.

Non è un invito ad essere incoscienti o temerari, è invece il sostegno per avere il coraggio di misurarsi con la forza dell’amore e con la responsabilità che portano alla possibilità di esprimersi ed agire con chiarezza e franchezza perché liberati dalla paura.

(BiGio)

 

  

L’Ucraina sta mettendo migliaia di questi robot da guerra al posto dei soldati

Per ora sono guidati da piloti umani, che decidono se sparare o no contro i soldati russi: «Non vogliamo che diventi proprio come Terminator»


Il governo ucraino ha fatto un ordine di 25mila robot da guerra nel primo semestre di quest’anno e di altri 25mila per il secondo semestre, incluso il modello DevDroid che vedete in queste fotografie scattate in Ucraina. Sono robot fabbricati quasi per intero da aziende ucraine con componenti ucraini. La quantità è quattro volte quella dell’anno scorso. Secondo alcune indiscrezioni, l’anno prossimo il governo ne ordinerà 100mila. L’Ucraina sta rimpiazzando i soldati al fronte con questi robot, anche se ...

Il servizio di Daniele Raineri è a questo link:

Vi spiego la sfida teologica dietro il Memorandum Usa-Iran.

Trump tenta di sostituire la logica dello scontro tra Bene e Male con quella del primato economico, mettendo in crisi la teologia del “Dio degli eserciti”: il nemico diventa negoziabile e integrabile, con effetti sul mondo evangelicale e sulle scelte di Teheran, sospese fra ideologia e pragmatismo. 

Donald Trump è l’uomo che si presenta al mondo con un progetto non esplicitato ma evidente: siccome ho perso con le armi vincerò con i soldi. Al cuore di questo Memorandum, tra tante clausole di reciproca sfiducia, c’è un’idea-progetto, assieme all’intesa sul nucleare ancora nebulosa e su cui Tehran non dice no. Trump sembra dire: “Io riporto il capitale della potenza imperialista, il capitale a stelle e strisce e occidentale, nel cuore di quello che ho definito l’impero del male e che ci definiva impero del male. Se accettano (e devono accettare) questo cambierà l’impero del male in un altro impero”. Se la scommessa è giusta lo vedremo, ma intanto cambia Trump. Innanzitutto deve ammettere che ...

L'analisi di Riccardo Cristiano è a questo link:

https://formiche.net/2026/06/vi-spiego-la-sfida-teologica-dietro-il-memorandum-usa-iran/?fbclid=IwY2xjawSh0wtleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFyajI2UkpLTnlyN3h4ZkNSc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHtvzLxJCveBp4Fura28yUWWhA-7Cb7Cwtve7bFQ8OvTFaDD4LmjJTB5Fga3-_aem_9XzBx3Z2w5IEcQXSlsR6Gg#content


Maya Savir: «Non scegliete tra israeliani e palestinesi, scegliete la pace»

Maya Savir è una scrittrice e attivista israeliana. Suo padre, Uri Savir, è stato il capo negoziatore degli Accordi di Oslo. Oggi è lei a dirigere il ramo israeliano di Search for Common Ground, una delle più importanti organizzazioni internazionali impegnate nella riconciliazione.


«Trovo sia davvero triste vedere le persone che sentono di dover scegliere tra israeliani e palestinesi. La scelta dovrebbe essere fra israeliani e palestinesi che vogliono la pace e quelli che non la vogliono.Ogni processo di pace e di riconciliazione deve iniziare dal riconoscere l'altro, la sua esistenza, i suoi diritti. E credo che qualsiasi futuro processo di pace dovrà ripartire da lì: israeliani e palestinesi che si guardano e si riconoscono reciprocamente come due popoli uguali» ...

L'articolo di Cristian Giudici è a questo link:

https://www.vita.it/maya-savir-non-scegliete-tra-israeliani-e-palestinesi-scegliete-la-pace/

Quando il cibo diventa valore tradito

L'intervista ad Andrea Segrè – agroeconomista, professore ordinario di Economia circolare all’Università di Bologna, fondatore di Last Minute Market, ideatore della Campagna “Spreco Zero” e attuale direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International – è autore del volume Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro 


– Caro Professore, ci spieghi innanzi tutto che differenza c’è tra “perdita” alimentare e “spreco” attribuibile ai consumatori? La perdita alimentare riguarda soprattutto le fasi a monte della filiera: produzione agricola, raccolta, stoccaggio, trasformazione, trasporto. È spesso legata a inefficienze tecniche, logistiche, climatiche o infrastrutturali. Lo spreco, invece, avviene soprattutto ...

L'intervista fatta da Giordano Cavallari è a questo link:

https://www.settimananews.it/societa/cibo-diventa-valore-tradito/?utm_source=newsletter-2026-06-16

Solo la cura ci salva dal terrore della nostra fine

Nessun altro tempo come il nostro, dopo la tragedia immane della Seconda guerra mondiale, ha sollevato con così grande angoscia il tema della salvezza. Ne usciremo vivi? E come?


Sono domande che ricorrono e che non smettiamo di porci dimenticandoci però che nessuno di noi ne potrà davvero uscire vivo. L’essere umano è, infatti, destinato a finire nella polvere dalla quale proviene. È una verità inappellabile che si trova pronunciata anche dal testo biblico per bocca di Qoèlet. Se anche ai conflitti più aspri e irragionevoli, alla precarietà e al disagio sociale, alla crisi economica si potrebbero trovare delle soluzioni possibili, resta il fatto inamovibile che nessuno potrà uscirne vivo da quaggiù: la polvere che noi siamo ritornerà irreversibilmente alla polvere. Il punto è che questa verità viene costantemente rimossa dagli esseri umani....

L'intervento di Massimo Recalcati è a questo link:

https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202605/260521recalcati.pdf

Più anziani che giovani: il sorpasso che cambia il volto della Cina

Il mini-censimento attesta la profonda trasformazione della popolazione del gigante asiatico. E la famiglia continua a "dimagrire"


È un sorpasso carico di risonanze e non solo simboliche. La struttura della popolazione cinese cambia e cambia velocemente. Più precisamente, declina. E il cambiamento è destinato a mettere sotto pressione l’intero tessuto sociale del gigante asiatico: dalla capacità produttiva alla pressione pensionistica passando per la “tenuta” del “sistema famiglia”....

L'articolo di Luca Miele è a questo link:

https://www.avvenire.it/mondo/piu-anziani-che-giovani-il-sorpasso-che-cambia-il-volto-della-cina_108976?mnuid=522g32167g3ffd6cad0c9c5ff6fd3c264a93a2d951c66d50fd&mnref=sa4e,od9a7&utm_term=55719+-+https://www.avvenire.it/mondo/piu-anziani-che-giovani-il-sorpasso-che-cambia-il-volto-della-cina_108976&utm_campaign=L%27Avvenire+della+settimana&utm_medium=email&utm_source=MagNews&utm_content=Il+meglio+della+settimana+30-Mag-2026+(2026-05-30)

La pax americana e il futuro del Medio Oriente

Ci sarà un accordo definitivo? Per ora sembra a quasi tutti più sì che no. Nell’attesa di sapere cosa preveda nel dettaglio la tregua tra Stati Uniti e Iran, una prima domanda si può porre: a che cosa è servita questa guerra? Quale vittoria avrebbe ottenuto la superpotenza americana?


Due fatti oggi sono indiscutibili: il “regime change” non c’è stato, anzi molti dicono che l’attuale regime iraniano sia più compatto del precedente. Poi, si ricorderà, abbiamo letto una dichiarazione ufficiale, sui social, dei Donald Trump: “Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente accadrà” – questo dopo aver detto “li riporteremo all’età della pietra”. Difficile dimenticare....

L'analisi di Riccardo Cristiano è a questo link:

https://www.settimananews.it/informazione-internazionale/la-pax-americana-e-il-futuro-del-medio-oriente/?utm_source=newsletter-2026-06-16


Nazioni Unite: Commissione indipendente denuncia violenze diffuse da coloni e gruppi armati anche palestinesi (anche Hamas), “civili stretti tra paura e impunità”

Crescono gli attacchi dei coloni, con morti e centinaia di feriti palestinesi. Si intensificano le violenze interne a Gaza, tra esecuzioni sommarie, torture e repressione da parte di gruppi armati, perpretati anche da Hamas.

Un quadro segnato da violenze sistematiche, numeri in crescita e impunità diffusa emerge dal nuovo rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, inclusa Gerusalemme Est, e Israele. Il documento, che porta la data dell’8 maggio, è stato diffuso oggi e sarà presentato ufficialmente a Ginevra al prossimo Consiglio dei diritti umani (dal 15 giugno al 10 luglio)....

Una sintesi del documento a cura di Daniele Rocchi è a questo link:

https://www.agensir.it/mondo/2026/06/09/nazioni-unite-commissione-indipendente-denuncia-violenze-diffuse-da-coloni-e-gruppi-armati-civili-stretti-tra-paura-e-impunita/

Deludenti le Linee guida postsinodo della Cei

Leggendo il testo di “Radicati e costruiti in Cristo” (Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale), la prima delusione è lo stile di quel documento: è scritto da vescovi non per il popolo cristiano ma per l’alto clero; dubito che anche i semplici presbiteri lo leggano.

Un piccolo manuale “teologico” senza narrazione, senza empatia, senza profezia. Si parla di realtà religiose con stile amministrativo, con l’aggravante di essere generico. Sono ripetuti alcuni lemmi sull’ascolto diventati ridicoli per i partecipanti del Sinodo, rivelandolo come una “novità”. È possibile che vescovi, presbiteri, laici, religiosi e religiose non si ascoltino nella loro azione pastorale? Sembra di sì, se è stata ripetuta più volte la meraviglia. La seconda osservazione riguarda ...

L'articolo di Vinicio Albanesi è a questo link:

https://www.settimananews.it/sinodo/italia-deludenti-le-linee-guida-postsinodo/?utm_source=newsletter-2026-06-16


Più estesamente Andrea Grillo a questo link: Dalla forza del documento di Sintesi alla debolezza delle linee di orientamento: una IA avrebbe fatto meglio?

https://www.cittadellaeditrice.com/munera/dalla-forza-del-documento-di-sintesi-alla-debolezza-delle-linee-di-orientamento-una-ia-avrebbe-fatto-meglio/