Partiamo dai fatti, quelli essenziali per farsi un’idea. Un uomo ha «cambiato sesso». Nel lessico giuridico (ma il lessico è importante perché è il segno della civiltà) si dice che ha ottenuto una sentenza di autorizzazione alla rettifica dei dati anagrafici, con correzione del sesso da «maschile» a «femminile» e con assunzione di un nome femminile. Dopo molti anni, si sposa con un uomo. Non gli confessa di essere stato un uomo, anzi lo inganna dicendogli di non poter avere figli a causa di un intervento di asportazione dell’utero. La coppia vive serenamente per molti anni, con una vita normale, anche dal punto di vista sessuale, se è vero che il marito dirà poi di non essersi accorto di nulla. Chiedono di adottare un bambino presentandosi come una famiglia serena, anche se la procedura di adozione non ha esito positivo. Dopo 18 anni di matrimonio, i coniugi si separano per le ragioni che possono normalmente portare alla crisi di una coppia: accuse di tradimento, rivendicazioni economiche. Poi però il marito, facendo una normale indagine catastale sui beni immobili intestati alla moglie, scopre il cambiamento del nome e quindi scopre di essere stato ingannato: la moglie, prima del matrimonio, era un uomo. Chiede quindi l’annullamento del matrimonio. Sia il tribunale, sia la Corte d’appello respingono la sua domanda e danno ragione alla moglie: il matrimonio è perfettamente valido. È giusto così? Partiamo dal testo della legge. L’articolo 122 del codice civile afferma che il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi il cui consenso è stato dato per effetto di errore sull’identità della persona o di errore essenziale su qualità personali dell’altro coniuge. I giudici ritengono che non ci sia stato alcun errore sull’identità dell’altro coniuge, perché il marito aveva voluto sposare proprio quella persona, indipendentemente dalla passata «correzione sessuale». Una motivazione ineccepibile. Più delicata è la questione dell’errore sulle «qualità personali dell’altro coniuge». Il tribunale aveva affermato che non c’è stato alcun errore giuridicamente rilevante. La Corte d’appello è invece più prudente e riconosce che un errore vi è stato perché il marito è stato indotto a percepire una realtà diversa da quella effettiva, essendogli stato nascosto che, alla nascita, la moglie aveva caratteristiche sessuali maschili. La legge dice che l’errore porta all’annullamento del matrimonio se si accerta che un coniuge non avrebbe accettato di sposarsi se avesse saputo la verità. È facile ritenere che, nel caso esaminato, il matrimonio non sarebbe stato celebrato: proprio per questo la verità è stata taciuta. Ma ciò non basta per dar ragione al marito. Il codice precisa che l’errore è rilevante solo se riguarda l’esistenza di una «malattia fisica o psichica o di una anomalia o deviazione sessuale». Nessuna persona civile può oggi affermare che la «rettificazione di sesso» è indice di una qualche malattia o di una deviazione. Forse una «anomalia»? Ma che cosa è oggi la normalità? La sentenza della Corte d’appello sta prudentemente lontano da questa scivolosa questione e osserva invece che il codice prevede che l’errore deve comunque essere tale da impedire lo svolgimento della vita coniugale. Nel caso esaminato questa condizione non si è verificata perché la coppia ha vissuto serenamente per 18 anni e la crisi non è certo dovuta a ciò che il marito aveva ignorato, cioè il precedente cambiamento di sesso della moglie. La domanda del marito è quindi infondata. Quanto è moderno il nostro vecchio codice! Più moderno di molti di noi.
Spigolando
e qui news in breve https://spigolando-in-breve.blogspot.com
Il matrimonio è valido anche se la moglie è stata un uomo
Il confronto tra droni invisibili contro flotte senza equipaggio
Dalle lezioni del Mar Nero allo Stretto di Taiwan, la guerra si trasforma in un confronto tra sistemi autonomi, con Pechino che scommette su droni volanti di precisione per neutralizzare gli sciami di Usv di Taipei
Nello stretto di Taiwan la competizione militare si gioca, almeno nella mente degli strateghi che se ne occupano, sempre meno sulle piattaforme tradizionali e sempre più sulla capacità di integrare sistemi autonomi in architetture operative complesse. E se Taiwan e i suoi alleati pensano a come creare un “inferno asimmetrico” nel tratto di mare che separa l’isola dal continente cinese, la Repubblica Popolare sta lavorando a come aggirare questo ostacolo. Secondo un commento apparso su ...
L'articolo di Lorenzo Piccioli è a questo link:
https://formiche.net/2026/04/pechino-punta-uav-usv-taiwan/#content
V Domenica di Pasqua - Gv 14,1-12
Gesù va a prepararci un posto nella casa del Padre dove ce ne sono molti. La lettura normale è banale: va in cielo a mettere sulle poltroncine dell’arena dove si svolgono le grandi liturgie celesti l’etichetta “Riservato a ….”. In realtà l’accento è su quel suo “andare” che non vuol indicare un luogo preciso.
La sintesi delle scorse domeniche può essere contenuta in poche parole: l’esperienza del Risorto la si fa riconoscendo la sua voce che oggi ci giunge attraverso la sua Parola. È la sintesi che Gesù fa della Scrittura ai due discepoli di Emmaus che fa ardere loro il cuore e in quel gesto usuale del benedire il pasto e condividere il pane, che fa comprendere come in chiunque ci si affianchi, ci ascolti, abbia compassione delle nostre difficoltà, delle nostre piaghe, accolga l’invito a rimanere con noi che si fa esperienza del Risorto.
Oggi e domenica prossima la Liturgia ci chiede di riflettere sul suo “testamento”, sulle sue parole consegnateci durante l’Ultima Cena che siamo abituati ad ascoltare con sufficienza perché in un linguaggio a noi oramai sconosciuto e, se accolto superficialmente, può indurre a molti errori.
Ci chiede di non essere turbati ma di credere in Dio e anche in lui che va a prepararci un posto nella casa del Padre dove ce ne sono molti. La lettura normale è banale: va in cielo a mettere sulle poltroncine dell’arena dove si svolgono le grandi liturgie celesti l’etichetta “Riservato a ….”. In realtà l’accento è su quel suo “andare” che non vuol indicare un luogo preciso come intende, a nome anche nostro, Tommaso bensì un percorso di vita, un modo di essere fino in fondo per gli altri, fino al dono della vita. La casa del Padre poi, il suo regno, è la nostra realtà e, in particolare, la Chiesa che vive di molteplici forme per fiorire spesso inedite, nuove, originali, di amore, di perdono, di misericordia. Non si tratta qui di una dimora presso il Padre, Gesù non va a prepararci appartamenti perché siamo noi chiamati ad essere la sua dimora quando lo amiamo e osserviamo la sua parola (Gv 10,23).
La via che Gesù va a prepararci è quella che ci chiederà di percorrere con il suo aiuto, dandoci il coraggio e la forza necessaria per seguire i suoi passi. Una volta terminata la sua missione tornerà da noi per questo e rimarrà per sempre con noi affiancandoci come il viandante con i due discepoli di Emmaus.
Sono molti i modi nei quali si piò concretizzare il dono della propria vita. I “molti posti” altro non sono che i “diversi ministeri”, le diverse situazioni in cui ognuno è chiamato a mettere a disposizione le proprie capacità, i molti doni ricevuti da Dio e non per “supplenza” ma per “vocazione”. Il Concilio Vaticano II continua a farcelo presente da sempre ben prima dell’attuale “carenza di preti” per cui si è “costretti” a ricorrere ai “laici” (come se i preti non fossero anche loro “laici” che significa “popolo” di Dio).
Qui c’è un chiaro invito alla verifica della vita di ogni Comunità: tutti coloro che partecipano all’Eucaristia svolgono un ministero? Oppure sono coscienti di svolgere un ministero magari anche solo nella loro famiglia? C’è competizione o collaborazione e corresponsabilità? Ci sono dei ruoli ancora non coperti e perché? Ciascuno viene valorizzato o alcuni vengono lasciati al margine?
Nella società civile, il posto che si occupa è valutato in base al potere, al prestigio sociale, alla quantità della rimunerazione. Per i posti preparati per ciascuno da Gesù non c’è spazio per nessuno di questi elementi, ogni ruolo è un servizio alla pari dal più semplice al più complesso e il “posto” migliore è quello dove si possono servire di più e meglio i fratelli.
Significativa la domanda di Tommaso che è quella di tutti i tempi, anche dei nostri: quale è la via giusta da percorrere per andare dove è andato e va Gesù? I discepoli, come noi, non sapevano vedere oltre l’orizzonte dell’immediato, del giorno per giorno se non di un’ora dopo un’altra. La risposta di Gesù è di una sintesi estrema: “Io sono la via, la vertà e la vita”. Con l’inizio “Io sono” Gesù afferma di essere Dio: sono infatti le due lettere iniziali del Tetragramma, del nome del Padre che è la fonte della vita che, per essere vissuta in pienezza, è necessario seguire la sua “via”, halakah in ebraico. Percorrerla significa seguire la Torah con l’aiuto dei 613 precetti un numero carico di significati, uno per tutti: 248 erano le ossa conosciute all’epoca legate assieme da 365 legamenti a dire che ogni parte del nostro corpo deve seguire la “via” per essere nella “verità”. Però l’insegnamento di Gesù ci dice che la halakah non è più un insieme di precetti bensì la sua stessa vita, il cammino che lui ha compiuto, l’esempio che ci ha dato nel camminare a fianco dell’umanità. È lui che orienta le nostre vite, la nostra realtà e ci chiede di imitarlo nel prendersi cura delle persone, curandole, guarendole, consolandole. È la vertà della sua vita che dobbiamo seguire interpretandola nel nostro oggi. Percorrere la sua via è essere nella verità della vita, in quella pienezza alla quale siamo chiamati ed è questo il modo per vedere Dio. Nell’agire di Gesù si manifesta la potenza creatrice del Padre è per questo che la sua “via” non sono delle norme ma azioni che comunicano vita, aprono al futuro. Ecco quello che decide se crediamo o meno perché, dice Gesù, “chi crede in me, compirà le opere che io compio” anzi “ne compirà di più grandi”!
(BiGio)
Rapporto Sipri su spesa militare mondiale, è nuovo record storico: 2.887 miliardi di dollari
La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2025 un nuovo record storico: 2.887 miliardi di dollari complessivi. E’ l’Europa il continente che più contribuisce alla corsa al riarmo nel 2025. L’Italia non fa eccezione: con un aumento del 20%
L'articolo di M. Chiara Biagioni è a questo link:
Quanto guadagnano i mercanti di morte?
La Presidenza del Consiglio ha recentemente consegnato alle Commissioni parlamentari, secondo le disposizioni della legge 185/90, il documento che illustra “l’esportazione, l’importazione di materiale di armamento”. Nel mentre, il Governo italiano avrebbe sospeso il rinnovo automatico della Memorandum di collaborazione sugli armamenti tra i Italia e Israele.
L'intervista a Gianni Alioti è a questo link:
Resistere e sopravvivere in guerra
Ci sono conseguenze della guerra che non si vedono nelle mappe militari, nei bollettini, nelle analisi geopolitiche, nelle cifre dei morti e dei feriti. Quelle sono le conseguenze che il mondo riesce ancora, in qualche modo, a nominare. Poi ce ne sono altre, più difficili da spiegare, perché non riguardano soltanto ciò che la guerra distrugge fuori, ma soprattutto ciò che corrode dentro.
L'articolo di Karolina Chernoivan è a questo link:
https://www.valigiablu.it/resistere-sopravvivere-guerra-ucraina-russia/
Dalla fede di Pasqua… alla Pasqua della fede
È chiaro a tutti ormai: la vita di fede sta attraversando tempi di crisi e di spaesamento. Ma se, ispirati dalla Pasqua, provassimo a cercare nuove strade, a risvegliare forze nuove, per uscire anche noi dal nostro sepolcro?
L'articolo di Stefano Fenaroli è a questo link:
Tra Vance e Leone c’è il Concilio Vaticano II. Cosa significa
La disputa tra JD Vance e papa Leone XIV non è solo politica ma teologica: al centro ci sono l’ordo amoris, la dottrina della guerra giusta e soprattutto il Concilio Vaticano II, che segna la distanza tra una visione pre‑conciliare e una Chiesa immersa nella storia e nei rischi del presente
Il vice-presidente degli Stati Uniti, JD Vance, ama impegnarsi in dispute teologiche. Come è noto anche con il papa. Con lui già disputò quando era ancora cardinale. E ora lo ha fatto di nuovo, per dare “profondità strategica”, in questo caso “teologica” alla critica di Trump al papa. Come detto, accade oggi, come accadde mesi fa. Vance, ai tempi del varo della grande deportazione, interpretò a modo suo Sant’Agostino, provocando la reazione proprio del cardinal Prevost che ...
L'articolo di Riccardo Cristiano è a questo link:
https://formiche.net/2026/04/tra-vance-e-leone-ce-il-concilio-vaticano-ii-cosa-significa/#content
Mali nel caos: jihadisti alle porte, i russi se ne vanno
Un'offensiva jihadista minaccia di rovesciare la giunta militare di Bamako. I russi si sfilano, l’Occidente è assente. E nel Sahel si replica lo schema che in Siria ha fatto cadere Assad.
Elezioni in Cisgiordania e in una città della Striscia di Gaza, Fatah in testa
Una sostanziale vittoria di Fatah nelle elezioni comunali in Cisgiordania e a Deir el-Balah, l’unica città della Striscia in cui si è svolta la tornata, ma anche l’emersione di alcune liste di candidati indipendenti che vengono dall’opposizione interna al partito di Mahmoud Abbas. Questa la fotografia delle elezioni municipali palestinesi che si sono svolte sabato
La notizia di Roberta Barbi è a questo link:
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Questi appunti storici sono una mia reazione alla pubblicazione della sintesi dei lavori della commissione vaticana incaricata di studiare l...
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Falliti i tentativi di ricatto economico ai lavoratori e le minacce, ora stanno cercando di aggirare il problema attivando il loro isolament...
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Anche quest’anno si è chiusa la Mostra di Venezia alla sua ottantaduesima edizione e, nel valutarla con i suoi premi, va tenuto ben presento...