La bioetica e lo sforzo del dialogo necessario

Qualche considerazione in cerca di dialogo riguardo alla legge sull'interruzione di gravidanza in Massachusetts


È di questi giorni la notizia che in Massachusetts è diventata legge la possibilità  di aborto fino al termine della gestazione (semplifico volutamente, come estremamente semplificata è stata data la notizia). Prima di procedere oltre credo doverose un paio di premesse: ...

L'articolo di Marco Ceriani è a questo link:

https://www.vinonuovo.it/cultura/officina-del-pensiero/lo-sforzo-del-dialogo-sulla-bioetica/

L’Apocalisse della nuova Gerusalemme

Prima di interrogarci sulla nostra missione di credenti, dobbiamo guardare con onestà al contesto in cui siamo chiamati a viverla. Bisogna, infatti, partire dalla realtà nella quale ci troviamo, se si vuole rispondere concretamente alla domanda che ci accompagnerà lungo tutta la Lettera: «Come stare da cristiani dentro questa situazione di conflitto? Quale è la volontà di Dio su Gerusalemme?». 


La missione della Gerusalemme terrestre, in un certo senso, è diventare immagine e specchio della Gerusalemme celeste, «profezia e promessa di quella universale riconciliazione e convivenza che Dio desidera per tutta l’umana famiglia»1. È questa la missione che abbiamo smarrito nel vortice violento degli eventi degli ultimi anni. Ed è a questa missione che dobbiamo tornare. ...

La riflessione di Pier Luigi Pizzaballa è a questo link:

https://drive.google.com/file/d/1hN0WzqyIAx8i3okv3ajg2n21dPjMLjXm/view?usp=sharing

Oggi la sifda di midterm negli USA

 Dopo 2 anni di Trump gli Usa si trovano con un conto salato per benzina e alimentari. L'inflazione è cresciuta del 0,7 punti e il debito di 4.300 miliardi.

Cosa può accadere: Trump ha già dimostrato nel primo mandato di poter aggirare il Congresso con un imponente ricorso agli Ordini Esecutivi che rimangono in vigore finché non vengono sostituiti da una legge, annullati dai tribunali federali o revocati dal Presidente successivo.



“Lasciateli andare”

Com’è possibile festeggiare la vita quando il cuore è ancora ferito dalla morte? Gioia natalizia e lutto diventano incompatibili. Eppure i primi credenti chiamavano “dies natalis”, giorno della nascita, proprio quello della morte…


Non c’è nulla come l’approssimarsi del Natale, con il suo insistente bombardamento di immagini per lo più artificiali di calde atmosfere, di famiglie felici, gioiose e sorridenti, per riaprire ferite che mai si erano cicatrizzate. Come non pensare in questo periodo a quelle persone che negli scorsi Natali erano ancora presenti e rendevano serene le feste? E così, per molti, quelli che dovrebbero essere giorni di gioia si trasformano in un tormento; si desidererebbe sorridere ma c’è solo un nodo alla gola che non viene sciolto per non sfociare in pianto; si vorrebbe partecipare a questa festa di luci, ma ci si sente inchiodati nell’oscurità e l’allegria altrui non solo non coinvolge, ma irrita e genera fastidio. Com’è possibile festeggiare la vita quando il cuore è ancora ferito dalla morte? Gioia natalizia e lutto diventano incompatibili....

La riflessione di Alberto Maggi è a questo link:

https://www.illibraio.it/news/dautore/lasciateli-andare-1432422/?fbclid=IwAR2ZLNQiCZVe7L5oOEWfGv0LgYEmPJzNnt63Wb9DMabfUdk-gQrPLOfRhfc

Non basta sopravvivere. Bisogna tornare a vivere

 Molte persone sopravvivono a torture, violenze, detenzione e viaggi estremi. Ma sopravvivere non basta.


Senza cure adeguate, il trauma continua ad abitare la vita delle persone, compromette la possibilità di costruire relazioni, lavorare, sentirsi parte di una comunità e guardare di nuovo al futuro. Le ferite invisibili lasciate dalla violenza non riguardano soltanto chi le porta dentro di sé. Riguardano anche le comunità che accolgono, i servizi, le istituzioni, tutti noi....

L'illustrazione del progetto è a questo link:

https://www.produzionidalbasso.com/project/non-basta-sopravvivere-bisogna-tornare-a-vivere/?utm_source=brevo&utm_medium=email&utm_campaign=31-8-26%20PDB%20generica