Prima di interrogarci sulla nostra missione di credenti, dobbiamo guardare con onestà al contesto in cui siamo chiamati a viverla. Bisogna, infatti, partire dalla realtà nella quale ci troviamo, se si vuole rispondere concretamente alla domanda che ci accompagnerà lungo tutta la Lettera: «Come stare da cristiani dentro questa situazione di conflitto? Quale è la volontà di Dio su Gerusalemme?».
La missione della Gerusalemme terrestre, in un certo senso, è diventare immagine e specchio della Gerusalemme celeste, «profezia e promessa di quella universale riconciliazione e convivenza che Dio desidera per tutta l’umana famiglia»1. È questa la missione che abbiamo smarrito nel vortice violento degli eventi degli ultimi anni. Ed è a questa missione che dobbiamo tornare. ...
La riflessione di Pier Luigi Pizzaballa è a questo link:
https://drive.google.com/file/d/1hN0WzqyIAx8i3okv3ajg2n21dPjMLjXm/view?usp=sharing
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