Sono legato da stima e amicizia al rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni. Anche per questo mi ha sconcertato il titolo del Corriere di giovedì scorso: «Il rabbino Di Segni contro il Vaticano: dialogo difficile se non citano Israele». Letto l’articolo di Gian Guido Vecchi, però, ho dovuto riconoscere che il titolo era corretto. (https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202609/260924vecchi.pdf)
Di Segni peraltro aveva già rivolto alla Chiesa cattolica l’accusa di proporre una «teologia regredita» anche nel nostro recente «dialogo fra un rabbino e un dissidente» pubblicato per Feltrinelli con un titolo scelto da lui stesso: Ebrei in guerra. Al rabbino capo, in sostanza, non basta il ripudio conciliare dell’accusa di deicidio rivolta agli ebrei, né l’affermazione che l’Alleanza fra il popolo d’Israele e il Signore è irrevocabile, e neppure il ...
L'intervento di Gad Lerner è a questo link:
https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202609/260926lerner.pdf
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