Sempre più spesso nel dibattito pubblico si parla di ascolto della persona di minore età, ma talvolta ciò rischia di trasformarsi in uno strumento nelle mani di adulti in conflitto.
L'articolo di Sara De Carli è a questo link:
Sempre più spesso nel dibattito pubblico si parla di ascolto della persona di minore età, ma talvolta ciò rischia di trasformarsi in uno strumento nelle mani di adulti in conflitto.
L'articolo di Sara De Carli è a questo link:
«Non è soltanto una decisione di coscienza. È una mossa strategica calcolata, che ridefinisce le regole del gioco nei confronti del presidente turco Recep Tayyip Erdogan», scrivono Itamar Eichner e Gilad Cohen su Ynet, commentando la decisione unanime con cui il governo israeliano ha riconosciuto il genocidio armeno.
La notizia e il commento sono a questo link:
https://moked.it/2026/06/29/il-riconoscimento-del-genocidio-armeno-e-il-messaggio-a-erdogan/
Tesfaselassie Medhin è eparca di Adrigat, nel nord dell’Etiopia. Quattro anni dopo la fine della guerra civile, la tensione è di nuovo alta. «Niente di quello che fu promesso con gli accordi di pace di Pretoria è stato realizzato»
L'intervista a cura di Paolo Lambruschi è a questo link:
Capita spesso (purtroppo) di trovarsi in chiese in cui non ci si trova a proprio agio sia riguardo alla celebrazione liturgica, sia nella preghiera personale. Si tratta di chiese ‘non adeguate’, non soltanto dal punto di vista estetico-formale (pur importante), ma anche – e più profondamente – da un punto di vista rituale e religioso, e quindi anche architettonico-liturgico.
Ma può capitare, al contrario, di trovarsi in chiese che sono luoghi bellissimi, ma che non sanno di liturgia. Occorre domandarsi quali siano le ragioni di questo fenomeno Al fondo credo possa esserci, sia da parte dei committenti sia da parte degli architetti, una triplice forma di “disperazione” riguardo alla liturgia che, mutuando da La malattia mortale di Kierkegaard, potremmo descrivere così: ...
L'articolo di Maria Antonietta Crippa è a questo link:
Rivolgendosi alle ragazze-madri passate nelle istituzioni ecclesiastiche della Chiesa anglicana nel Regno Unito, Sarah Mullally, arcivescova di Canterbury ha detto: «Ci rammarichiamo profondamente per la sofferenza, il trauma e lo stigma che molte persone hanno subìto e continuano a subire a causa delle pratiche di adozioni storiche (forzate) nelle istituzioni della Chiesa d’Inghilterra […]
L'articolo di Lorenzo Prezzi è a questo link:
https://www.settimananews.it/societa/inghilterra-ragazze-madri-le-scuse-anglicane/
«La fede è un’illusione? Nulla può garantire che non lo sia, se non il bisogno di credere che sperimentiamo in noi». Coloro che non credono «sono ciechi se non vedono ciò che oggi si spalanca di fronte ai nostri occhi: l’abisso che ci ha ormai quasi completamente inghiottiti».
L'articolo di Ugo Basso è a questo link:
https://www.viandanti.org/website/sergio-quinzio-tra-fede-e-disperazione/
Gli uomini vengono discriminati nei tempi e nei modi da leggi obsolete e da una cultura che non evolve. Questo perché l'uguaglianza uomo-donna esiste come principio costituzionale ed europeo, ma è costruita per correggere lo svantaggio femminile, non per garantire un trattamento identico tra madre e padre. E noi lo consideriamo normale
Nel Paese che ha inventato le mamme, la figura paterna resta un elemento di secondo piano. Anche se le nuove generazioni trovano sempre più normale condividere l’esperienza genitoriale, il Paese non gli va dietro: le leggi e la cultura restano al palo. Prima di andare a vedere le statistiche, è però utile fare una riflessione...
La riflessione di Riccarda Zezza è a quanto link:
https://www.vita.it/idee/perche-in-italia-la-paternita-non-e-ancora-un-diritto/
«Non chiederci la parola che squadri da ogni lato / l’animo nostro informe». Questi celebri versi di Eugenio Montale, tratti da Ossi di seppia, ci mettono in guardia contro una delle tentazioni più antiche e pericolose dell’intelletto umano: quella di credere di poter imprigionare la complessità della vita – e dell’animo umano – in una definizione unica, netta, geometrica. La realtà, soprattutto quella spirituale e culturale, è informe, sfuggente, contraddittoria.
L'articolo di Antonio Staglianò è a questo link:
https://www.settimananews.it/cultura/galimberti-fantoccio-individuo-cristiano/
Il 5 luglio 1996, in un laboratorio del Roslin Institute alle porte di Edimburgo, nacque una pecora. Un agnello come tanti, bianco, indistinguibile dai suoi simili; e tuttavia il primo mammifero mai ottenuto non per generazione, ma dal nucleo di una cellula adulta – la copia tecnica di un vivente già esistente.
Trent’anni dopo, l’anniversario merita una sosta non per nostalgia, ma perché quel giorno una soglia fu varcata e poi dimenticata. Con Dolly l’uomo non scoprì soltanto una tecnica: assaporò un sogno antichissimo, passare dalla parte di chi riceve la vita a quella di chi la produce. Due secoli prima, una giovane scrittrice lo aveva già intravisto ...
L'articolo di Vincenzo Bertolone è a questo link:
Il Piano introduce criteri più equi per ripartire il Fondo tra le Regioni, ma resta irrisolta la frammentazione tra sociale e sanitario, le risorse stanziate risultano ancora insufficienti e le famiglie restano sole come prima.
L'articolo di Daria Capitani è a questo link: