L’ineludibile storicità delle forme della politica

Le democrazie liberali pagano l’inadeguatezza di assetti costruiti in contesti storici ormai superati. Per Corbino, già professore ordinario di Diritto romano all’Università di Catania, la sfida non è difendere formule del passato, ma ripensare le forme dell’autogoverno senza sacrificare libertà e rappresentanza


Nei sistemi partecipativi (quali massimamente sono le democrazie) la politica si sostanzia nell’azione (complessa e collettiva) rivolta alla formazione di riconoscibili orientamenti per le necessarie scelte operative degli Stati. Da quelle che li “organizzano” a quelle destinate a regolare le “relazioni” che vi intervengono. Si avvale, per avere attuazione, di forme (strumenti). Servono a disegnare le procedure che consentono di rilevare (e misurare) quegli orientamenti e a fissare anche il chi, il quando e il come debba darvi seguito. È una verità elementare....

La riflessione del prof. Corbino è a questo link:


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