In Etiopia si stima la presenza di circa 4,5 milioni di sfollati interni, costretti a lasciare le proprie case a causa di conflitti armati, violenze intercomunitarie e gravi disastri climatici come la siccità
L’Etiopia sta affrontando uno dei momenti più complessi della sua storia. Se, da un lato, l’architettura istituzionale scaturita dalle elezioni legislative (il primo giugno) sembra consolidare il potere centrale, dall’altro, le fratture socio-economiche e i conflitti periferici minacciano la stabilità complessiva del Paese. Come evidenziato in una recente analisi del Center for Strategic and International Studies (Csis), la traiettoria post-elettorale etiope è segnata da un profondo divario tra la narrativa ufficiale di ripresa e la realtà sul campo...
L'articolo di Enrico Casale è a questo link:
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