Se il titolo del commento che Enzo Bianchi ha dedicato allo scisma lefebvriano sembra promettente, suona infatti Dopo lo scisma. “Bisogna andare avanti”, alla lettura questa frase, di papa Leone, viene gradualmente svuotata di senso. Non è difficile accorgersi, leggendo il testo, che la parola di papa Leone risulta capovolta: non si tratta di “andare avanti”, ma di “tornare indietro”.
Di fronte al suo testo ho pensato che mai avrei creduto fosse possibile leggerlo dalla mano di Bianchi, se non fosse divenuto, davanti ai miei occhi, una cosa reale e innegabile. Soprattutto sembra paradossale che di tutto il Concilio si chieda il rispetto soltanto di tre testi (tre Costituzioni) lasciando cadere una Costituzione (GS) insieme a ben 12 testi (le Dichiarazioni e Decreti) nella indifferenza. Questo mi pare il punto più problematico e davvero incredibile. A coloro che celebrano col VO non si dovrebbe chiedere nulla né sul piano ecumenico, né sul piano del dialogo interreligioso, né sul piano della libertà di coscienza…
La critica di Andrea Grillo è a questo link:
https://www.settimananews.it/liturgia/bianchi-ritorno-al-passato/
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