Ogni anno scambiamo con gli altri 120mila parole in meno: siamo più efficienti e riduciamo gli “sprechi” verbali, ma ci sentiamo meno al sicuro e meno vicini agli altri. I ricercatori della rivista scientifica "Perspectives on Psychological Science" spiegano che quel che è venuto meno sono piccoli frammenti di quotidianità
Il signore in coda davanti a me all’ufficio postale intavola una conversazione con l’addetto delle Poste sui luoghi di villeggiatura; il proprietario pakistano del negozio dove ritiro i pacchi mi chiede dove sono nata, anche se è un’informazione che non serve per compilare il modulo: sono scambi che in Finlandia forse non avverrebbero, ma che, anche in un Paese mediterraneo come l’Italia, avvengono sempre meno....
L'articolo di Riccarda Zezza è a questo link:
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