Teheran non è il vero obiettivo. Occorre guardare più a Est - Sette grafici ISPI per capire - Senza dimenticare chi ha interrotto gli accordi del 2015

Colpire Teheran oggi significa decapitare il principale finanziatore e coordinatore di tutti i teatri di crisi che, negli ultimi vent’anni hanno costretto gli Stati Uniti a disperdere forze, attenzione e risorse.


Una volta neutralizzato l’Iran (e con esso i suoi proxy), il Medio Oriente potrà essere gestito con un impegno ridotto: alleanze con i sunniti del Golfo, presenza navale minima, deterrenza israeliana rafforzata. Il “fronte secondario” si chiude. Resta solo quello principale: la Cina ...

L'opinione di Roberto Arditti è a questo link:


Sette grafici ISPI per capire come siamo arrivati a questo punto:


Senza dimenticare chi ha interrotto gli accordi del 2015:


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