Conclusa a Bengaluru l'assemblea della Conferenza episcopale cattolica indiana (Cbci). I presuli esprimono preoccupazione per l'aumento delle diseguaglianze nel Paese.
Un accorato appello affinché vengano abrogate le leggi incompatibili con la libertà religiosa e con il diritto alla privacy è stato lanciato al termine dell’assemblea della Conferenza episcopale cattolica indiana (Cbci) conclusasi ieri, martedì 10 febbraio, a Bengaluru. Secondo i presuli, molte persone innocenti vengono incarcerate sulla base di accuse infondate di conversioni religiose forzate e per questa ragione occorre intervenire in maniera decisa. «L’articolo 25 della Costituzione — ricordano in una dichiarazione — garantisce che “tutti gli individui hanno pari diritto alla libertà di coscienza e al diritto di professare, praticare e propagare liberamente la religione”». E sottolineano la negazione dei diritti ai dalit cristiani che ...
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