Ogni voto ha sempre una dimensione etica, anche quello del referendum. Considerato l’oggetto del quesito – la riforma di sette articoli della Costituzione che riguardano la magistratura – esso è, in sé e per sé, un dato etico perché tocca il modo di concepirsi di un potere e la sua prassi
Da Montesquieu ad oggi la divisione e separazione dei tre poteri è un punto di riferimento perché la democrazia non degeneri in forme di concentrazione dei tre poteri nelle mani di un singolo o gruppo ristretto. Le degenerazioni, attualmente, assumono diverse gradazioni e nomi. Seguo il Democracy index of The Economist (vedi qui) che indicizza le democrazie mature (full democracy) e di seguito quelle non piene, dalla meno grave alla più grave: le democrazie difettose/imperfette (flawed), seguite dai regimi ibridi e, infine, da quelli autoritari. I cinque criteri per valutarle sono: le libertà civili, i processi elettorali e il pluralismo, il funzionamento del governo, la cultura politica e la partecipazione politica. Attualmente l’Italia è classificata come «imperfetta»….
La riflessione di Andrea Grillo è a questo link:
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