Che fine ha fatto lo spirit of America?

L’America illuminava la vita delle nuove generazioni di tutto il mondo. Dava loro una ragione per sperare e protestare, convinti che, alla fine, quello era il traguardo che sarebbe stato raggiunto. Nonostante i sacrifici, e gli inevitabili contraccolpi. Quel mondo, oggi, non esiste più. Come è potuta avvenire una trasformazione così radicale e repentina? 


Quei principi di libertà che non si ritrovano tanto nelle istituzioni governative centrali, nello stato federale, bensì nella società civile, nei giornali, nelle associazioni, negli uomini di cultura, nelle tradizioni consolidate intorno agli emendamenti della Costituzione stessa, che costituirono il sogno degli jeffersoniani, ma che non divennero mai parte integrante della Carta fondamentale. Circostanza che non ha comunque impedito alla forza di quelle argomentazioni di poter agire, fino a cambiare, seppure con la pazienza dei forti, molti modi d’essere della realtà americana.

Ma se questo è il reale retroterra, basta allora vedere nell’egocentrismo di Donald Trump, nelle sue sconcertanti ed improvvide decisioni, la spiegazione di quello che sta avvenendo? O c’è dell’altro? ...

L’analisi di Gianfranco Polillo è a questo link:

https://formiche.net/2025/06/che-fine-ha-fatto-lo-spirit-of-america-polillo/#content

L'accoglienza dei migranti in Italia: un sistema minato

L’attenzione è stata attirata sull'Albania, ma le trasformazioni sono avvenute in Italia: il decreto Cutro ha minato il sistema di accoglienza, trasformando l'immigrazione in una questione di sicurezza nazionale


“Dare i numeri”, nell’affrontare in concreto la gestione del fenomeno migratorio in Italia, è forse l’unico modo per giungere a una corretta percezione della realtà, con buona pace delle espressioni proprie della lingua italiana. A maggio, più di 7.000 migranti sono sbarcati sulle coste nazionali, portando l’ammontare complessivo di arrivi via mare, da gennaio 2025, a circa 24 mila unità. Ma si decide di ignorare l’incontrovertibile trasformazione dell’Italia da terra di emigrazione a terra di immigrazione, una delle cui priorità dovrebbe essere quella di confrontarsi in modo compiuto con l’oramai stabile porzione migrante della propria popolazione ...

L'analisi di Luca Galli è a questo link:

https://www.rivistailmulino.it/a/l-accoglienza-dei-migranti-in-italia

Card. Pizzaballa: “Risucchiati dentro una spirale di violenza sempre maggiore. Potere dell’inganno e della menzogna ci accecano”

"Siamo imprigionati dentro un circolo vizioso dal quale non riusciamo ad uscire, dove il senso di potenza e la dimostrazione di forza, la presunzione di salvarci attraverso i nostri potenti mezzi e le nostre strategie umane, dove insomma il potere dell’inganno e della menzogna ci accecano”


Lo ha detto il patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, celebrando domenica 15 giugno, nel convento di san Salvatore, nella città santa, le ordinazioni diaconali di 12 frati della Custodia. Parole che rimandano direttamente all’escalation di guerra tra Israele e Iran, scoppiata venerdì 13 giugno. “Ci illudiamo di apparire forti – ha aggiunto il patriarca – ma in realtà siamo deboli, incapaci di pensarci dentro il progetto di Dio, e ci perdiamo, o ci perderemo, dietro le nostre menzognere strategie di potere umano, dal corto respiro e che produrranno solo morte”. Commentando le letture il cardinale ha evidenziato come l’opera del serpente, narrata nel brano della Genesi, miri “a separare l’umanità dal suo creatore, e lo fa dicendo parole che generano nel cuore dell’uomo una menzogna, un’immagine distorta di Dio”. Così “l’umanità che ascolta le parole menzognere del serpente si trova alla fine isolata, povera e dispersa. E lo constatiamo ogni giorno sempre di più, purtroppo”. Invece, l’umanità che accoglie le parole di Gesù ritrova la verità di Dio, della comunione e dell’amore reciproco, che rende l’umanità ricca di bene, di relazioni, di vita. Quanto abbiamo bisogno di questa verità per la nostra Terra Santa, per le nostre relazioni, per le nostre comunità ecclesiali e civili”. L’opera di Dio, ha, quindi, spiegato, “è portarci pian piano dentro questo nuovo modo di vivere e di pensare, quello della comunione”.

Dove sboccia la solidarietà. Quattro esperienze di agricoltura sociale

Integrare la qualità dei prodotti con gli obiettivi etici dell’inclusione. Anche in Italia sono sempre di più le aziende agricole che guardano verso il welfare collaborativo e trasformano i propri spazi in contesti di formazione, abilitazione e accoglienza. Come nelle storie che vi raccontiamo


Coinvolgere persone svantaggiate o a rischio di emarginazione nei processi produttiviperché sperimentino nuove relazioni e migliorino la propria autostima, aprire le porte dell’azienda per farne un luogo di apprendimento, come avviene ad esempio nelle fattorie didattiche, rivolto a tutte le età. O ancora, favorire l’integrazione di chi arriva da lontano attraverso un’attività concreta e gratificanteÈ l’agricoltura sociale: una pratica riconosciuta dalla legge 141 del 2015, intitolata ...

L'articolo di Alice Scialoja è a questo link:

https://terraneamagazine.it/storie/dove-sboccia-la-solidarieta-quattro-esperienze-di-agricoltura-sociale/


Haiti e Repubblica Dominicana, due inferni per uno stesso popolo

Nella Repubblica Dominicana vive oltre un milione di profughi haitiani, la cui esistenza è messa a rischio dalla sistematica violazione dei basilari diritti umani. Suor Eugenia, missionaria scalabriniana: “Molte madri partoriscono in casa, mettendo in pericolo la loro vita e quella dei neonati perché hanno paura che andando negli ospedali verranno schedate e poi rimpatriate”


 Il popolo haitiano continua a subire una delle più gravi crisi umanitarie del mondo. L’estrema povertà e la violenza delle bande armate spingono migliaia di persone a fuggire da Haiti verso la confinante Repubblica Dominicana, che tuttavia li respinge con politiche anti-immigrazione sempre più severe: solo nei primi sei mesi del 2025 sono stati deportati oltre 150mila cittadini haitiani. Associazioni religiose e organizzazioni di volontariato lavorano ogni giorno in questi territori per garantire loro un aiuto concreto...

L'articolo di Greta Giglio è a questo link:

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2025-06/haiti-repubblica-domicana-profughi-poverta-violenza.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT