Spezzare il Pane durante la Consacrazione è una modalità non senza radici. lL “ratio” di questa prassi: allineare il più possibile “parole e gesti”. Se di Gesù si dice “prese il pane…e lo spezzò” allora colui che presiede, per essere fedele al testo, ritiene di dover compiere gli stessi gesti di Gesù.
Questa prospettiva, però, dimentica che la celebrazione eucaristica è molto più complessa e ricca di quella che chiamiamo “consacrazione”. Per capire bene dobbiamo partire proprio dalla sequenza delle azioni di Gesù che ripetiamo in ogni eucaristia sia narrativamente, sia ritualmente, da un lato raccontando in ordine le azioni di Gesù, ma anche ripetendo, in ordine, le stesse azioni. La prima osservazione da fare è che tra il racconto e la imitazione non c’è sincronia. Il racconto è tutto concentrato in un punto, mentre la imitazione si estende su tutta la celebrazione eucaristica. Iniziamo dal racconto: ...
La lucida analisi di Andrea Grillo è a questo link:

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