Eventi estremi, danni economici e costi sempre più alti colpiscono soprattutto chi ha meno strumenti per proteggersi. In Italia il rischio è ancora maggiore: servono politiche rapide per ridurre le disuguaglianze e prepararci a un clima che sta già cambiando.
Il cambiamento climatico non riguarda soltanto l’ambiente. I suoi effetti hanno già un costo economico misurabile e pesano sempre di più sulla stabilità dei sistemi produttivi e finanziari. A mostrarlo sono i numeri dell’ultimo report dell’Agenzia europea per l’ambiente. Tra il 1980 e il 2024, ondate di calore, alluvioni, siccità, tempeste e altri eventi estremi hanno provocato in Europa perdite economiche per 822 miliardi di euro. Se rapportiamo questa cifra alla popolazione dell’Unione, parliamo di circa 1.642 euro per cittadino. In un Paese particolarmente esposto al rischio climatico come l’Italia, si arriva a 2.500 euro pro capite. Il cambiamento climatico, dunque, presenta già oggi un conto concreto all’economia reale. E il fenomeno sta accelerando: circa il 25% dei costi complessivi si è concentrato negli ultimi quattro anni, a conferma del crescente impatto economico degli eventi. ...

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