La straordinaria rimonta digitale della manifattura italiana, che deve ora investire su competenze e coesione per trasformare il recupero in sviluppo reale
Per anni le imprese italiane hanno accumulato un vistoso ritardo nella transizione digitale legata alla quarta rivoluzione industriale. Un ritardo quasi scontato, se si considerano alcuni tratti strutturali: poche grandi imprese, un tessuto produttivo dominato da piccole e medie aziende, specializzazioni spesso mature, un sistema nazionale dell’innovazione debole, forti divari territoriali. A ciò si aggiungevano bassi investimenti in ricerca e sviluppo e carenze diffuse nelle competenze digitali. La storia recente, tuttavia, è stata meno lineare di quanto ci si potesse attendere ...
L'analisi a cura di Alberto Gherardini Francesco Ramella è a questo link:
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