Dalla Pacem in terris al Concilio Vaticano II, fino a Francesco e a Leone XIV, il magistero della Chiesa indica nel disarmo, nella fiducia tra i popoli e nel diritto internazionale le condizioni autentiche della pace. La storia contemporanea e gli studi sulla deterrenza mostrano infatti i limiti di una sicurezza fondata sull'equilibrio della paura
La storia moderna ci ha insegnato come la pace fondata sulla minaccia delle armi non sia una pace solida, ma un equilibrio precario, esposto all’errore, all’escalation e alla paura. La deterrenza promette sicurezza attraverso la forza, ma i fatti mostrano invece che l’accumulo degli armamenti tende ad alimentare tensioni, incidenti, conflitti per procura e nuove forme di instabilità. Il Concilio Vaticano II ha definito la corsa agli armamenti "una delle piaghe più gravi dell'umanità" e ha affermato che la pace non nasce dalla paura delle armi, ma dalla fiducia reciproca, dalla giustizia e dal diritto. ...
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