La spesa italiana per gli armamenti ha superato i 13,2 miliardi di euro annui, crescendo di circa il 60% rispetto al 2022. Mentre il mondo si trasforma in una polveriera, da papa Leone XIV e dai movimenti pacifisti si leva un appello a scegliere una difesa “disarmata e disarmante”. Resta una domanda decisiva: più armi significano davvero maggiore sicurezza?
Alle nostre latitudini la parola arsenale rimanda a Venezia: alle galee di ieri e all’arte della Biennale di oggi. Più comunemente l’arsenale è un deposito e fabbrica d’armi: quello che l’Italia si avvia a diventare con una spesa militare che ha registrato una crescita di circa il 60% rispetto al 2022....
L'articolo di Simonetta Venturin è a questo link:
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