Il centenario della nascita di questo artista dello sberleffo e il decennio della sua morte hanno già sollecitato tanti articoli commemorativi di taglio letterario o socio-culturale. Mi permetto ora di far salire sulla ribalta Dario Fo, rimandando al suo dialogo con Giuseppina Manin emblematicamente intitolato Dario e Dio (Guanda, 2016).
Avendone avuto esperienza anche diretta, mi viene spontaneo a questo proposito evocare i dialoghi di Fo con padre Turoldo, in assonanza tra loro nella critica, ma in dissonanza per la scelta di fede del frate e poeta. Fo era affascinato dal gioco pirotecnico della fantasmagoria che in questi scritti si impegnava senza esitazione a colmare i “vuoti” dei Vangeli, soprattutto negli anni nazaretani di Cristo dall’infanzia alla maturità. Non per nulla nel Mistero buffo una sezione è riservata al ...
L'articolo di Gianfranco Ravasi è a questo link:
https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202606/260621ravasi2.pdf
Nessun commento:
Posta un commento