La costellazione del movimentismo climatico ha cambiato faccia: il Covid-19 e i nuovi disordini globali sembrano aver spostato l’attenzione dei giovani su altri temi rispetto al clima, ma in realtà sempre più ragazzi concordano sul fatto che la tutela dell’ambiente non possa essere separata dalla giustizia sociale
Sembrano lontani i tempi delle piazze piene di giovanissimi con bandiere e striscioni verdi. Quelli in cui Greta Thunberg ogni venerdì si appostava davanti al parlamento svedese con il suo cartello «skolstrejk för klimatet», sciopero scolastico per il clima. Da quando la sua comunicazione si è spostata su Gaza e il popolo palestinese, molti l’accusano di aver abbandonato la causa, e l’impressione diffusa è che la questione climatica sia stata dimenticata dai giovani. Che i Fridays for future si siano quasi completamente spenti come movimento sembra evidente ...
L'articolo di Arianna Salvatori è a questo link:
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