La sinodalità è un po' come la resurrezione, tesa tra un "già" - fatto di ascolto, dialogo, discernimento e decisioni in comune - e un "non ancora", legato alla scarsa consapevolezza ecclesiale che il Risorto è innanzitutto da cercare, sempre altrove.
Il cammino (o processo) sinodale, la sinodalità stessa, con tutti i suoi pregi e difetti, speranze e delusioni, realizzazioni e incompiutezze, sono stati vissuti e interpretati come un’esperienza personale ed ecclesiale di vita nuova, rinnovata, risorta dalla morte e dalla tristezza che attanagliano spesso il nostro vivere quotidiano ...
L'articolo di Sergio Ventura è a questo link:
https://www.vinonuovo.it/teologia/pensare-la-fede/risorgera-un-giorno-anche-il-cammino-sinodale/
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