Si è concluso a Tampa, in Florida, l’incontro biennale degli episcopati del continente americano, con l'invito a progettare risposte congiunte di fronte alla sfide che vive il continente. L'appello a riconoscere chi lascia la propria casa alla ricerca di sicurezza "il volto stesso di Cristo in cammino"
«Nessun migrante è straniero per la Chiesa»: ne sono fermamente convinti i presidenti e i rappresentanti delle Conferenze episcopali dell’America riunitisi nei giorni scorsi, e fino a ieri giovedì 19 febbraio, nella città di Tampa, in Florida (Stati Uniti), per rafforzare la comunione ecclesiale e progettare risposte congiunte alle sfide che il continente sta affrontando. "In ogni persona che lascia la propria patria in cerca di sicurezza, opportunità o dignità — si legge in una dichiarazione congiunta — riconosciamo un fratello, una sorella; riconosciamo il volto stesso di Cristo in cammino". Alla riunione erano presenti ...
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