Chi "molla" sbaglia? è comprensibile? fa bene?
A ben guardare ci sono almeno tre elementi comuni: il primo è la spaccatura antropologica su cui stanno in piedi; il secondo è che nessuna delle tre riesce a centrarsi effettivamente sull’esperienza dell’amore gratuito; la terza terza è che in tutti i casi, la condizione che viene ritenuta “giusta”, è percepita come qualcosa che non può essere “manipolato” dalla persona stessa, non può essere oggetto di un percorso che possa migliorare i limiti che ciascuna forma vocazionale presenta....
La riflessione di Gilberto Borghi è a questo link:
https://www.vinonuovo.it/teologia/pensare-la-fede/come-viene-letto-il-prete-che-lascia/
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