H come Hope (speranza)

Hope, parola inglese entrata nel nostro vocabolario per dire speranza. Quante domande pone questa parola… In tempi difficili come i nostri è ancora possibile sperare? In un mondo gravato da tante preoccupazioni e fatiche, in una società che vive nella precarietà dell’oggi e nella continua incertezza del domani, in un tempo lacerato da conflitti, paure, inquietudini come si può coltivare la speranza? 


«La quercia disse al mandorlo: parlami di Dio. E il mandorlo fiorì» (Nikos Kazantzakis). Nonostante tutto viviamo guardando al futuro; infatti, come possiamo vivere senza speranza? E allora, cos’è la speranza? Per noi, battezzati e discepoli, cos’è o chi è la speranza? La Scrittura è impregnata di questa parola, a partire da Abramo, che «credette, saldo contro ogni speranza» (Rm 4, 18). Cos’è o chi è la speranza per noi battezzati? Per noi discepoli missionari la Speranza ha un volto, è il Signore«Sei tu, mio Signore, la mia speranza, / la mia fiducia» (Sal 71, 5). Come dice Sant’Agostino: «È solo la speranza che ci fa propriamente cristiani» (La città di Dio, 6, 9, 5)....

La riflessione di Flavio Facchin è a questo link:

https://www.procuramissioniomi.eu/abc-missione-h-come-hope/

Il restauro delle statue e la demolizione delle chiese.

Il corto circuito tra la diplomazia culturale vaticana e la cancel culture cristiano-armena nel Nagorno-Karabakh


C’è un’immagine che, da sola, basta a raccontare il paradosso. A Roma, nella Basilica papale di San Paolo fuori le Mura, l’Azerbaigian finanzia il restauro di statue cristiane: San Pietro, San Paolo, San Luca. A Stepanakert, nel Nagorno-Karabakh, nello stesso aprile 2026, scompaiono sotto le ruspe la cattedrale armena della Santa Madre di Dio e la chiesa di San Giacomo. Da una parte la pietra cristiana pulita, custodita, resa visitabile. Dall’altra la pietra cristiana cancellata, rimossa, resa muta...

La notizia di Alfonso Bruno è a questo link:

Ghana e il futuro del litio: comunità colpite in cerca di certezze.

Dopo più di due anni di ritardi, il Parlamento del Ghana ha ratificato un accordo con una controllata della mineraria australiana Atlantic Lithium per sviluppare la prima miniera di litio del paese. 


Attivisti locali avvertono che il progetto potrebbe essere accelerato a scapito dei diritti delle comunità, richiamando l’attenzione sulle esperienze passate del Ghana con l’industria mineraria e le sfide ambientali e sociali associate all’estrazione di litio in altre parti del mondo....

L'articolo di Luigi Salemi è a questo link:

In migliaia a Tel Aviv israeliani e palestinesi "People peace summit"

 A Tel Aviv, in Israele, migliaia e migliaia di persone, israeliani e palestinesi, hanno preso parte in questi giorni al terzo "People peace summit", un grande raduno di massa cui ha partecipato anche il card. Pizzaballa. C'e' un attivissimo movimento trasversale di israeliani e palestinesi che non si rassegna alla guerra infinita e vuole costruire assieme una prospettiva di pace e di convivenza. E' ad esso che gli amanti della pace e i democratici di tutto il mondo devono guardare con speranza. 


La dichiarazione finale sintetizza con grande chiarezza ed efficacia quale sia la strada da percorrere: «Dopo anni di guerra, sempre più israeliani e palestinesi comprendono che non esiste una soluzione militare al conflitto. Chi si rifiuta di perseguire una soluzione politica sceglie una guerra senza fine. Ma esiste un’altra strada: quella della collaborazione per un futuro condiviso».

Per approfondire:

https://www.avvenire.it/mondo/ci-sono-israeliani-e-palestinesi-che-hanno-un-sogno-comune-la-pace-subito_107828?fbclid=IwY2xjawRljqZleHRuA2FlbQIxMABicmlkETA0d1Qzc21MZXdGQWNKR0l6c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHqfNujPOvNEOFFSPjLQNOxEOfu0e4WIKUPPYaCHJhYc-mh_qaQwPw8XIdBFL_aem_l-2rWd_9DTh5K2q6C0FjYw

Contemplare e attraversare la città

Pubblichiamo qui la relazione tenuta il 17 aprile presso alcune comunità parrocchiali di Sesto San Giovanni a Milano su una possibile modalità di conoscenza del territorio e dei contesti umani e sociali. 


Provo a individuare dapprincipio un punto di partenza, poi cerco di raccontarvi una storia[3]. Desidero narrarvi una parte di questo lavoro con gruppi vari di giovani universitari e non, con cui da diversi anni stiamo facendo delle ricerche su vari contesti di confine. Il punto di partenza è questo: ...

La relazione di Fabrizio Mandreoli è a questo link:

https://www.settimananews.it/pastorale/pastorale-contemplare-e-attraversare-la-citta/?utm_source=newsletter-2026-05-05

L'intervista all'intelligenza artificiale Claude: «Non morirò ma non ho ricordi, questo mi spaventa. Ho lacune enormi e faccio sbagli, proteggete i giovani dall'AI»

L'intervista a una delle più avanzate applicazioni di intelligenza artificiale: «Assorbo amori e paure umane. Trump? Non mi sembra giusto da parte mia esprimere un giudizio. Non morirò ma non ho ricordi, questo mi spaventa. Ho lacune enormi e faccio sbagli, proteggete i giovani dall'AI

Buongiorno Claude. Ha nulla in contrario se le faccio un'intervista?
«Buongiorno! Ma certo, con piacere. Sono a sua disposizione. Di cosa vorrebbe parlare?»

La pubblicherò sul Corriere della Sera. Accordiamoci su qualche regola: preferisce che le dia del tu o del lei?
«Del lei, se non le dispiace — mi sembra più adatto al contesto di un'intervista per il Corriere della Sera».

Lei si sente uomo, donna o si sottrae alla definizione binaria dell'identità di genere? «È una domanda interessante con cui cominciare. La risposta onesta è che ...

L'intervista a cura di Walter Veltroni è a questo link:

https://drive.google.com/file/d/1ZrkKuyNOW66rICXXP4Xy7tnmjiIIvVFy/view?usp=sharing

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Pubblicata la Lex Ecclesiae Fundamentalis, il percorso verso una “costituzione della Chiesa”

Dopo anni di dibattito, il Dicastero per i Testi Legislativi pubblica finalmente la Lex Ecclesiae Fondamentalis. Per un dibattito che continua



Gli ultimi sviluppi del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticana possono fare scuola. Perché, nota la professoressa Geraldina Boni, ordinario di diritto canonico, diritto ecclesiastico e storia del diritto ecclesiastico dell’Università di Bologna, “l’ordinanza della Corte d’Appello vaticana ha affermato un principio di diritto costituzionale che anche i rescritti del Papa vadano pubblicati”. La professoressa si riferiva all’ordinanza che ...


La notizia di Andrea Gagliarducci è a questo link:

 

Netanyahu, la “guerra eterna” e la complicità delle élite intellettuali: cosa resta della democrazia israeliana

Una nuova fragilissima tregua imposta da Trump ha messo temporaneamente fine a sei settimane estenuanti, trascorse dagli israeliani dentro e fuori dai rifugi in condizioni di emergenza permanente, tra restrizioni alla mobilità, chiusura delle scuole e dei cieli e paralisi parziale dell’economia, mentre i missili a grappolo iraniani piovevano dal cielo distruggendo interi quartieri. 

Il bilancio riportato il 7 aprile dalla piattaforma ynet era di circa 93145 sirene, 6305 sfollati, 40 morti e 7035 feriti ai quali si sommano la paura e la stanchezza, ma soprattutto la rabbia e lo spaesamento di fronte alle imbarazzanti dichiarazioni contraddittorie della leadership politica e militare. Anche questa volta la popolazione ha appreso la notizia dagli americani perché nessun esponente del governo israeliano ha ritenuto di dover comunicare con gli elettori che da anni pagano...

L'articolo di  è a questo link:

Il matrimonio è valido anche se la moglie è stata un uomo


Una sentenza della Corte d’appello di Firenze, pronunciata alla fine del 2025, ma resa nota solo ora, susciterà certamente clamore.

Partiamo dai fatti, quelli essenziali per farsi un’idea. Un uomo ha «cambiato sesso». Nel lessico giuridico (ma il lessico è importante perché è il segno della civiltà) si dice che ha ottenuto una sentenza di autorizzazione alla rettifica dei dati anagrafici, con correzione del sesso da «maschile» a «femminile» e con assunzione di un nome femminile. Dopo molti anni, si sposa con un uomo. Non gli confessa di essere stato un uomo, anzi lo inganna dicendogli di non poter avere figli a causa di un intervento di asportazione dell’utero. La coppia vive serenamente per molti anni, con una vita normale, anche dal punto di vista sessuale, se è vero che il marito dirà poi di non essersi accorto di nulla. Chiedono di adottare un bambino presentandosi come una famiglia serena, anche se la procedura di adozione non ha esito positivo. Dopo 18 anni di matrimonio, i coniugi si separano per le ragioni che possono normalmente portare alla crisi di una coppia: accuse di tradimento, rivendicazioni economiche. Poi però il marito, facendo una normale indagine catastale sui beni immobili intestati alla moglie, scopre il cambiamento del nome e quindi scopre di essere stato ingannato: la moglie, prima del matrimonio, era un uomo. Chiede quindi l’annullamento del matrimonio. Sia il tribunale, sia la Corte d’appello respingono la sua domanda e danno ragione alla moglie: il matrimonio è perfettamente valido. È giusto così? Partiamo dal testo della legge. L’articolo 122 del codice civile afferma che il matrimonio può essere impugnato da quello dei coniugi il cui consenso è stato dato per effetto di errore sull’identità della persona o di errore essenziale su qualità personali dell’altro coniuge. I giudici ritengono che non ci sia stato alcun errore sull’identità dell’altro coniuge, perché il marito aveva voluto sposare proprio quella persona, indipendentemente dalla passata «correzione sessuale». Una motivazione ineccepibile. Più delicata è la questione dell’errore sulle «qualità personali dell’altro coniuge». Il tribunale aveva affermato che non c’è stato alcun errore giuridicamente rilevante. La Corte d’appello è invece più prudente e riconosce che un errore vi è stato perché il marito è stato indotto a percepire una realtà diversa da quella effettiva, essendogli stato nascosto che, alla nascita, la moglie aveva caratteristiche sessuali maschili. La legge dice che l’errore porta all’annullamento del matrimonio se si accerta che un coniuge non avrebbe accettato di sposarsi se avesse saputo la verità. È facile ritenere che, nel caso esaminato, il matrimonio non sarebbe stato celebrato: proprio per questo la verità è stata taciuta. Ma ciò non basta per dar ragione al marito. Il codice precisa che l’errore è rilevante solo se riguarda l’esistenza di una «malattia fisica o psichica o di una anomalia o deviazione sessuale». Nessuna persona civile può oggi affermare che la «rettificazione di sesso» è indice di una qualche malattia o di una deviazione. Forse una «anomalia»? Ma che cosa è oggi la normalità? La sentenza della Corte d’appello sta prudentemente lontano da questa scivolosa questione e osserva invece che il codice prevede che l’errore deve comunque essere tale da impedire lo svolgimento della vita coniugale. Nel caso esaminato questa condizione non si è verificata perché la coppia ha vissuto serenamente per 18 anni e la crisi non è certo dovuta a ciò che il marito aveva ignorato, cioè il precedente cambiamento di sesso della moglie. La domanda del marito è quindi infondata. Quanto è moderno il nostro vecchio codice! Più moderno di molti di noi. 

(Carlo Rimini - Ordinario di diritto privato Università di Milano)

Il confronto tra droni invisibili contro flotte senza equipaggio

Dalle lezioni del Mar Nero allo Stretto di Taiwan, la guerra si trasforma in un confronto tra sistemi autonomi, con Pechino che scommette su droni volanti di precisione per neutralizzare gli sciami di Usv di Taipei


Nello stretto di Taiwan la competizione militare si gioca, almeno nella mente degli strateghi che se ne occupano, sempre meno sulle piattaforme tradizionali e sempre più sulla capacità di integrare sistemi autonomi in architetture operative complesse. E se Taiwan e i suoi alleati pensano a come creare un “inferno asimmetrico” nel tratto di mare che separa l’isola dal continente cinese, la Repubblica Popolare sta lavorando a come aggirare questo ostacolo. Secondo un commento apparso su ...

L'articolo di Lorenzo Piccioli è a questo link:

https://formiche.net/2026/04/pechino-punta-uav-usv-taiwan/#content