Nel suo intervento al terzo incontro sulla revisione della Dichiarazione di Taipei inaugurato oggi, il presidente della Pontificia Accademia per la Vita auspica che né logiche commerciali né politiche erodano la fiducia dei pazienti nel sistema sanitario quando condividono i loro dati: le sfide poste dal progresso tecnologico non richiedono solo strumenti tecnico-giuridici, ma soprattutto “un’etica incarnata nella pratica”
L’evento, apertosi oggi, 1 giugno, e in programma fino a domani presso la Sala San Pio X a Roma, rappresenta l’ultimo capitolo di una stretta collaborazione tra la PAV e la WMA. Una collaborazione inaugurata, come ricordato dallo stesso Pegoraro, nel novembre 2017 con il Meeting regionale europeo della WMA sulle cure di fine vita, svoltosi nell’Aula Vecchia del Sinodo in Vaticano. I lavori sulla Dichiarazione di Taipei – documento di etica medica che stabilisce i principi fondamentali per la raccolta, la conservazione e l’utilizzo dei dati sanitari e dei campioni biologici nella ricerca scientifica – rappresentano un’importante occasione di "dialogo tra tutti, anche in tempi difficili e impegnativi"....
L'articolo di Edoardo Giribaldi è a questo link:
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