Leggendo il testo di “Radicati e costruiti in Cristo” (Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale), la prima delusione è lo stile di quel documento: è scritto da vescovi non per il popolo cristiano ma per l’alto clero; dubito che anche i semplici presbiteri lo leggano.
Un piccolo manuale “teologico” senza narrazione, senza empatia, senza profezia. Si parla di realtà religiose con stile amministrativo, con l’aggravante di essere generico. Sono ripetuti alcuni lemmi sull’ascolto diventati ridicoli per i partecipanti del Sinodo, rivelandolo come una “novità”. È possibile che vescovi, presbiteri, laici, religiosi e religiose non si ascoltino nella loro azione pastorale? Sembra di sì, se è stata ripetuta più volte la meraviglia. La seconda osservazione riguarda ...
L'articolo di Vinicio Albanesi è a questo link:
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