Gli studiosi della Scrittura sottolineano che il termine greco tradotto con “operatori di pace” (eirēnopoioi) compare una sola volta nella Bibbia, nel Discorso della Montagna (Mt 5,9). È eccezionale sia per la sua rarità linguistica che per il suo provocatorio contesto politico.
Definendo gli operatori di pace “figli di Dio”, Gesù sovverte la propaganda imperiale della Pax Romana che definisce Cesare “operatore di pace” e “figlio di Dio”. Per Gesù, i veri figli di Dio non sono i generali che pacificano attraverso la conquista e la forza militare, ma coloro che entrano in un conflitto al solo scopo di ripristinare lo shalom, un concetto ebraico di integrità e giustizia. In modo simile, papa...
La riflessione di
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