«È ora di dircelo: essere irrilevanti è una fortuna»

La riflessione di un prete sulla perdita di presa ecclesiale. Quando non si riesce più a trasmettere il “fuoco” alle nuove generazioni, gli adulti sono distanti e la catechesi è inefficace si impone una svolta. Da leggere come occasione di libertà


Per onorare la responsabilità che come credenti ci compete, quella di tenere acceso a disposizione di chiunque il fuoco di amore e di misericordia che Gesù è venuto a gettare sulla terra, ci serve tutta la sincerità di cui siamo capaci per dirci quello che è ora di dirci. Questa Chiesa così com’è, almeno in Occidente, quel fuoco, non riesce più a trasmetterlo alle generazioni che ora vengono al mondo. Di più, forse è il momento di riconoscere che non esiste al mondo “fabbrica di ateismo” più efficiente di ciò che ci ostiniamo a chiamare “catechismo per la Prima Comunione”...

La riflessione di Armando Matteo è a questo link:

https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/e-ora-di-dircelo-essere-irrilevanti-e-una-fortuna_107068

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