Il recente dibattito sulla questione del celibato deve farci considerare quella che qui analizziamo come “la solitudine dei figli maggiori”...
“Francesco d’Assisi? Non riesco a comprendere come possa essere additato a modello di vita cristiana un uomo che ha abbandonato e rinnegato suo padre, sua madre e la sua famiglia!” – questa la considerazione, sofferta, di una madre di famiglia. Se è vero che nei Vangeli Gesù stesso invita a lasciare la propria famiglia di origine per le esigenze del Regno di Dio (cfr. Lc 14, 25-27), è anche vero che questo passo non deve intendersi come rivolto esclusivamente a coloro che fanno una scelta di speciale consacrazione, assumendo voti di castità o promesse di celibato e rinunciando a costituire una propria famiglia. Questo passo deve essere inteso come rivolto a tutti, con un invito ad una priorità nella sequela di Dio, alla quale devono essere subordinati anche gli affetti più cari....
La riflessione di Alessandro Manfredi è a questo link:
https://www.vinonuovo.it/teologia/pensare-la-fede/la-solitudine-dei-figli-maggiori/
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