Quando la pace sembra possibile, non c’è motivo per non invocarla, ma anche immaginarla, pensarla, sognarla. E la teologia nella sua natura profetizzante, equidistante da catastrofismi disperati e ottimismo presuntuoso, è la prima degli scibili che lo fa e fa bene a farlo.
Ed è quello che ha ispirato e poi realizzato la dichiarazione dell’ATISM Facciamo la pace. Tuttavia, non basta fare il bene, ma farlo bene se si presentano occasioni ghiotte come quelle di non limitarsi alla Dichiarazione, ma a partire da questa procedere in avanti e chiarire che il compito dei teologi morali è molteplice.Qui si sceglie di focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti che orbitano attorno alla possibilità di rivedere se e in che modo oggi si possa ritornare a discutere delle condizioni della guerra, dei limiti morali, dei mezzi proporzionati ecc…
La riflessione di Pietro Cognato è a questo link:
https://www.settimananews.it/teologia/etica-teologica-tra-appelli-e-argomenti/
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