l primo potrebbe chiamarsi «Sportello per i feriti dalla Chiesa». Il secondo ufficio sarebbe invece di segno diverso ma complementare: l’“Ufficio di pastorale del Buonumore”.
Le istituzioni hanno una soluzione elegante per molti problemi: creare un ufficio all’uopo. Quando un fenomeno diventa persistente, prima o poi nasce una commissione; quando la commissione sopravvive abbastanza a lungo, si trasforma in un ufficio stabile. La Chiesa cattolica, che pure custodisce duemila anni di tradizione, non fa eccezione a questa discreta legge dell’organizzazione umana. Basta sfogliare un annuario diocesano per incontrare una flora sorprendente di uffici pastorali: giovanile, familiare, missionaria, sociale, liturgica… Una vera e propria cartografia pastorale, talvolta persino ridondante, non si sa poi se così meritoria. Ed è proprio leggendo quegli elenchi che nasce un piccolo sospetto: due uffici molto necessari non sono ancora stati inventati. Nondimeno, probabilmente intercetterebbero bisogni più reali di molti altri già esistenti..
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