Il Mar Rosso sfida le religioni a (ri)unirsi

Oggi come ieri, il «segno» del Mar Rosso sfida ebrei, cristiani e musulmani: possono scegliere la fede che ci fa passare annegando gli altri; o possono abbracciare la fede che unisce tutte le sponde, che apre la strada a tutti insieme.


Il mare di Musa e di Allah, di Mosè e di Dio, è chiuso o aperto, ostacolo o canale, trappola o via. Il discrimine è la fede: nel vero profeta, nel vero Dio che libera l’oppresso. Durante i secoli, il passaggio del Mar Rosso determina ebrei, cristiani e musulmani. Insegna che la realtà ripetitiva da loro sperimentata, la condizione di schiavitù in esilio, il senso di essere in trappola, non sono ineluttabili....

L'intervento di Marco Ventura è a questo link:

https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202607/260726ventura.pdf

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