La guerra è silenzio davanti alle macerie dell’umanità. Scrivere è resistere

Muhammad Al-Zaqzouq è nato e vive nella Striscia di Gaza. Pagina dopo pagina, tutto si smembra. E allora narrare diventa un farmaco per conservare la propria integrità, per non accontentarsi di vivere come gli animali. Il libro è più di una testimonianza: è un'opera letteraria, un atto di resilienza


Con un diario dei mesi compresi tra il 7 ottobre 2023 (giorno dell'attacco terroristico di Hamas a Israele) e la fine del 2024, ha dato forma al dolore dei palestinesi. è un racconto che non lascia spazio a nessuna ambiguità su quello che sta accadendo a Gaza. Già il titolo racchiude la posizione etico-morale di Al-Zaqzouq, la sua reazione alla disperazione che portano le bombe: raccontare l’orrore della guerra significa dare forma al dolore individuale e collettivo perché solo nominando la sofferenza si può sperare di non restarne schiacciati....

La recensione di Marco Balzano è a questo link:

Nessun commento:

Posta un commento