Tre genitori e un bambino: ma il bene di chi?

La decisione della Corte d’Appello di Bari che riconosce tre genitori nell’atto di nascita di un bambino nato in Germania apre interrogativi che superano il piano giuridico. Al centro non c’è soltanto il riconoscimento delle nuove configurazioni familiari, ma il significato stesso della generazione, della maternità e del «bene superiore del minore». 

La notizia rimbalzata sulle prime pagine dei giornali nei giorni scorsi merita una riflessione che vada oltre il resoconto giuridico. La Corte d’Appello di Bari ha disposto la trascrizione in Italia dell’atto di nascita di un bambino nato in Germania, riconoscendo ufficialmente tre genitori: la madre biologica e due uomini uniti in matrimonio. Per la prima volta nel nostro ordinamento, la «genitorialità plurima» entra nel registro anagrafico di un minore. La difesa dei due padri ha parlato di «bene superiore del bambino» e di «progetto genitoriale condiviso». L’espressione è tecnicamente neutra, quasi manageriale: un accordo tra parti che condividono un obiettivo. Ma ...

La riflessione di Maurizio Calipari docente di Bioetica è a questo link:

https://www.settimananews.it/famiglia/tre-genitori-un-bambino/?utm_source=newsletter-2026-05-19

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