La religione come fattore di pace

Negli ultimi trent’anni, o poco più, abbiamo assistito a una specie di movimento oscillatorio tra il giudizio emesso contro le religioni considerate all’origine di quello che Samuel Huntington ha chiamato lo “scontro delle civiltà” e la ricostruzione di tutta una serie di fattori che mostrerebbero, al contrario, le religioni nella loro capacità di resilienza e di riconciliazione di fronte alle guerre


Il dibattito è sembrato inclinare verso questo secondo aspetto, non senza sollevare qualche sospetto sull’oggettività di tale modo di sentire alquanto rassicurante.Gli ultimi anni hanno costretto però a scuotersi da questa piegatura per tornare a guardare con prosaica freddezza ad un quadro di nuovo devastato dalla guerra anche vicino a noi e, con esso, anche al ruolo che le religioni stanno svolgendo in questo nuovo e sconvolgente scenario. Tenere il termine "religione" al singolare significa di non voler rinunciare a cogliere qualcosa di essenziale nell’umano comune al fondo della religione, seppure anche su questo non ci sia consenso tra gli studiosi. Non resta, almeno in questa sede, che attraversare il territorio delle tradizioni religiose, almeno di quelle principali che la storia dell’umanità conosce....

L'articolo di Mariano Crociata è a questo link:

https://www.settimananews.it/religioni/la-religione-fattore-pace/

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