Il dramma dei migranti sulla "rotta orientale" tra il Corno d'Africa e la Penisola arabica

Attraverso Gibuti e lo Stretto di Bab el-Mandeb, tra Mar Rosso e Golfo di Aden, passa una delle tratte migratorie più pericolose al mondo. Secondo l'Onu nel 2025 si sono registrati più di 900 tra morti e dispersi


 Volti tirati, corpi emaciati. Un gruppo di uomini percorre la vasta pianura sabbiosa di Gibuti, bruciata dal sole. Sono migranti e in comune hanno pochi averi, una bottiglietta d’acqua, qualche fagotto, e un tentativo fallito di raggiungere lo Yemen attraverso la cosiddetta “via dell’est” che collega il Corno d’Africa alla Penisola arabica, attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb, tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden. Una tratta peraltro vitale per il transito di petrolio, gas naturale e merci fra Asia, Africa ed Europa, diventata ancora più strategica mentre le tensioni tra Stati Uniti e Iran tengono sotto altissima pressione lo Stretto di Hormuz....

L'articolo di Giada Aquilino è a questo link:

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/rotta-migratoria-gibuti-bab-el-mandeb-penisola-arabica.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

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