Attraverso Gibuti e lo Stretto di Bab el-Mandeb, tra Mar Rosso e Golfo di Aden, passa una delle tratte migratorie più pericolose al mondo. Secondo l'Onu nel 2025 si sono registrati più di 900 tra morti e dispersi
Volti tirati, corpi emaciati. Un gruppo di uomini percorre la vasta pianura sabbiosa di Gibuti, bruciata dal sole. Sono migranti e in comune hanno pochi averi, una bottiglietta d’acqua, qualche fagotto, e un tentativo fallito di raggiungere lo Yemen attraverso la cosiddetta “via dell’est” che collega il Corno d’Africa alla Penisola arabica, attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb, tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden. Una tratta peraltro vitale per il transito di petrolio, gas naturale e merci fra Asia, Africa ed Europa, diventata ancora più strategica mentre le tensioni tra Stati Uniti e Iran tengono sotto altissima pressione lo Stretto di Hormuz....
L'articolo di Giada Aquilino è a questo link:
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