Da trent’anni l’Italia vive un’instabilità cronica sulle regole del voto: quattro leggi elettorali cambiate dal 1993 e una quinta in arrivo. Una “mania” che permette a ogni maggioranza di riscrivere il sistema a proprio vantaggio, minando rappresentanza e fiducia democratica
Non è elegante l’autocitazione, lo so, ed è antipatico lasciar gocciolare qualche schizzo di autobiografismo nell’articolo, a meno di non essere Bruno Vespa, Aldo Cazzullo o Paolo Mieli, impegnati ad incarnare il ruolo di aedi della Storia nazionale. Io farò di meno, però: un lieve peccato, di indole assolutamente veniale, ma solo per riportare a chi legge un dato statistico significativo. Stamattina ho richiamato all’implacabile memoria del mio pc la voce “legge elettorale” nell’elenco dei miei scritti non scientifici. Ebbene, nel periodo tra il 2016 e il 2025 ho trovato 21 articoli dedicati al fatidico tema. ...
L'analisi di Pino Pisicchio è a questo link:
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