Nell’attuale ibridazione giuridica, erede dello shock della colonizzazione e della modernizzazione, la pratica poligamica ha trovato nuove giustificazioni. Alla “vergogna” dell’infecondità si è aggiunta la situazione che vede moltiplicarsi i compiti delle donne, alcune delle quali trovano maggiore garanzia nella poligamia.
Presentando le nazioni dove la pratica poligamica è estesa e riconosciuta, i vescovi africani sottolineano che sono una ventina i paesi fuori del loro continente, in particolare fra Medio Oriente e Asia, che danno spazio legale al fenomeno sociale. E sono per lo più paesi a maggioranza islamica. Evidenziando quindi la necessità di un confronto interreligioso e non solo di costume e di legislazione. Le società civili dei trenta paesi africani interessati custodiscono una lunga memoria in merito. La poligamia è una tradizione che esclude il divorzio e si fonda su un’alleanza che va oltre la coppia. Era motivata dal prestigio del numero dei figli, dalla censura dell’infecondità, dalle tradizioni del diritto del levirato (la vedova che passa ad un altro maschio di famiglia) oltre che dalla subordinazione della donna....
L'articolo di Lorenzo Prezzi è a questo link:
Nessun commento:
Posta un commento