La crisi senza fine dei rifugiati afghani

Oltre 5,8 milioni di rifugiati afghani, ospitati principalmente in Iran e Pakistan, affrontano oggi un’ondata crescente di deportazioni forzate che aggrava la già fragile situazione dell’Afghanistan. Il fenomeno si intreccia con le tensioni politiche e militari tra Islamabad e Kabul, mentre le conseguenze più gravi ricadono su donne e bambini.


È una crisi che deriva da oltre 40 anni di guerra, povertà e disastri naturali. La crisi dei rifugiati afghani tocca oltre 5,8 milioni di persone ospitate principalmente in Iran (3,5 milioni) e Pakistan (1,6 milioni), le due nazioni che hanno accolto diverse ondate di rifugiati fin dal 1979. Da alcuni anni, però, il quadro sta cambiando e le politiche di reinsediamento dei profughi sono una materia entrata a influenzare anche il recente conflitto tra Pakistan e Afghanistan. Islamabad ha potenziato e reso più frequenti i provvedimenti di espulsione degli afghani — solo domenica scorsa oltre 2.000 persone — e le migliaia di rifugiati, rimpatriati forzatamente in un Paese economicamente al collasso, finiscono per ...

L'articolo di Paolo Affatato è a questo link:

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2026-04/afghanistan-rifugiati-migranti-umanitario-guerra.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT

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