Prima riflessione sulla revisione sinodale della Ratio fundamentalis per la formazione sacerdotale. Il dibattito riguarda la crisi delle vocazioni e propone percorsi formativi più legati alla vita reale delle comunità, alternando seminario e immersione pastorale, per preparare presbiteri capaci di servire concretamente il popolo di Dio e accompagnare la missione della Chiesa
Tra i documenti prodotti dai vari gruppi di studio del Sinodo, non sorprende che quello sulla revisione della Ratio fundamentalis per la formazione sacerdotale abbia suscitato particolare attenzione: si tratta di riflettere e riformare quanto è al nucleo della possibilità di avere un futuro per una Chiesa in crisi. Forse crisi nelle adesioni (anche se le conversioni alla fede cattolica continuano a prosperare), senz’altro crisi nei preti stessi, con defezioni che fanno clamore e, prima ancora, con l’assottigliarsi costante delle risposte a una chiamata per la quale sta o cade la possibilità stessa del “fare Chiesa” – quella del prete, appunto.
L'opinione di Alessandro di Medio è a questo link:

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