Il pronunciamento del cardinale Matteo Zuppi, formulato durante l’introduzione ai lavori dell’ultimo Consiglio Episcopale Permanente (Roma, 26-28 gennaio 2026) – e già da qualche settimana al centro di commenti e dibattito pubblico – sollecita oggi una rilettura più ponderata, anche alla luce delle posizioni di alcune forze politiche che, proprio nel confronto referendario, spingono per una riforma che di fatto “commissarierebbe” la magistratura.
In questo contesto, acquista particolare rilievo il passaggio in cui il presidente richiama i fedeli e l’intera comunità ecclesiale alla responsabilità di partecipare alla prossima consultazione popolare.
Se molto si è discusso delle implicazioni immediate e delle possibili letture politiche del suo intervento, meno approfondita è stata finora la riflessione sul suo significato effettivo. Eppure esso si inserisce con chiarezza nella continuità della dottrina sociale della Chiesa, che congiunge l’impegno civico alla promozione del bene comune e la coscienza personale alla costruzione di istituzioni giuste....
L'analisi di Giuseppe Canale è a questo link:
https://www.vinonuovo.it/attualita/societa/partecipare-per-custodire/
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