La Sicilia e le colture tropicali, l’altra faccia del clima che cambia. Fra criticità e benefici

Sull’isola, come in altre zone del nostro Sud, crescono le coltivazioni di mango, avocado, papaya e diverse varietà esotiche. Ma quali sono le prospettive di questa diversificazione? E in che modo può avvenire nel segno della sostenibilità?


Che la Sicilia sia tragicamente esposta alle conseguenze del cambiamento climatico lo si è visto con chiarezza durante le ultime settimane, con il passaggio del ciclone Harry che fra Trinacria, Sardegna e Calabria ha provocato danni ingenti alle produzioni agricole e alle infrastrutture rurali: solo nella Piana di Catania, secondo Confagricoltura, è andato perduto fra il 30 e l’80% delle colture, a seconda delle produzioni. Ma c’è anche un altro risvolto, con aspetti potenzialmente virtuosi, del riscaldamento globale che sta modificando il volto della Sicilia e in particolare della sua agricoltura.È l’espansione delle colture tropicali, che negli ultimi anni qui stanno trovando condizioni sempre più favorevoli, aprendo nuove prospettive produttive e di mercato. Le filiere di avocadomango e papaya, ma anche di passion fruitannonaguava e litchi, in via sperimentale persino di caffè, sono in forte crescita parallelamente alla domanda e ai prezzi....

L'articolo di Alica Scialoja è a questo link:


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