Leonardo Bogg: "La guerra non può essere umanizzata: deve essere abolita"

La frase del titolo non è mia; appartiene a Bertrand Russell e ad Albert Einstein nel loro manifesto del 9 luglio 1955, contro i pericoli della guerra nucleare e a favore della pace. Questo è il grande desiderio dell’umanità: sempre frustrato e sempre rinnovato.


Non possiamo mai smettere di perseguire quest’utopia, per la quale lottiamo perché sia realizzabile, perché farlo sarebbe un atto di cinismo nei confronti delle vittime della guerra e una rinuncia a ogni senso etico. Ogni guerra sacrifica migliaia, persino milioni, di persone. Perpetua il gesto di Caino, che uccise suo fratello Abele. Max Born, premio Nobel per la fisica nel 1954, denunciò l’elevato numero di vittime civili nei conflitti moderni. Nella prima guerra mondiale solo il 5% dei morti erano civili; nella seconda il 50%; nelle guerre di Corea e del Vietnam l’85%. Dati più recenti...

L'articolo di Leonardo Boff è a questo link:

https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202603/260316boff.pdf

Punire il male, proteggere la vita. Ma cosa dice la Torah sulla pena di morte?

Lo Stato di Israele ha introdotto la pena di morte. Nella Torah scritta è presente e quella orale l'articola in e attraverso un sistema di garanzie che rende l’applicazione della pena capitale quasi irrealizzabile.


Il Talmud tramanda che quarant’anni prima della distruzione del Secondo Tempio il Sinedrio cessò di pronunciare sentenze di morte. Da quel momento la pena capitale rimane nella Torah come dichiarazione morale assoluta, ma scompare come prassi giuridica. Il messaggio tuttavia permane: la Torah afferma che il male radicale esiste e che la vita umana ha un valore assoluto — così assoluto che chi lo viola merita la pena più grave, ma proprio perché la vita vale così tanto, il potere di toglierla non può essere esercitato con leggerezza, con fretta, con la pressione del dolore collettivo o del consenso popolare.

L'analisi di Rav Ariel Di Porto è a questo link:

https://moked.it/blog/2026/03/31/pena-di-morte-rav-ariel-di-porto-tutti-i-limiti-di-una-misura-teorica/