La frase del titolo non è mia; appartiene a Bertrand Russell e ad Albert Einstein nel loro manifesto del 9 luglio 1955, contro i pericoli della guerra nucleare e a favore della pace. Questo è il grande desiderio dell’umanità: sempre frustrato e sempre rinnovato.
Non possiamo mai smettere di perseguire quest’utopia, per la quale lottiamo perché sia realizzabile, perché farlo sarebbe un atto di cinismo nei confronti delle vittime della guerra e una rinuncia a ogni senso etico. Ogni guerra sacrifica migliaia, persino milioni, di persone. Perpetua il gesto di Caino, che uccise suo fratello Abele. Max Born, premio Nobel per la fisica nel 1954, denunciò l’elevato numero di vittime civili nei conflitti moderni. Nella prima guerra mondiale solo il 5% dei morti erano civili; nella seconda il 50%; nelle guerre di Corea e del Vietnam l’85%. Dati più recenti...
L'articolo di Leonardo Boff è a questo link:
https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202603/260316boff.pdf