La disconnessione favorisce il recupero della concentrazione e della socialità reale, trasformando la scuola nell'ultimo baluardo di esperienza collettiva e analogica
Il ministero dell’Istruzione e del Merito con la circolare n. 3392 ha esteso anche alla scuola secondaria superiore le disposizioni riguardanti “il divieto di utilizzo del telefono cellulare in classe, anche a fini didattici ed educativi”. Per quale motivo? Nella circolare si fa cenno all’intento di contrastare gli “effetti negativi, ampiamente dimostrati dalla ricerca scientifica, che un uso eccessivo o non corretto dello smartphone può produrre sulla salute e il benessere degli adolescenti e sulle loro prestazioni scolastiche”. La decisione ha subito sollevato tra gli utenti e i professionisti della scuola, così come tra alcuni osservatori esterni (cfr. M. Lancini, Valditara vieta i cellulari in classe, “La Stampa”, 17.6.2025), varie obiezioni riconducibili a tre principali argomenti...
L'analisi di Lorenzo Morri è a questo link:
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