Il Rapporto per la Giornata mondiale del malato evidenzia che crescono del 154% i disturbi depressivi tra le persone prese in carico negli ultimi dieci anni. I giovani, i migranti, le donne sole, chi ha perso il lavoro sono i soggetti più colpiti. La sofferenza mentale interessa il 4,4% delle persone accolte dalla rete, una quota probabilmente sottostimata
La povertà ha un influsso, spesso grave, anche sulla sanità mentale. Caritas Italiana ha verificato che c’è stato un aumento del 154% dei disturbi depressivi tra le persone che sono state accolte dalla rete dell’organismo caritativo negli ultimi dieci anni. Ma quello che sorprende è che nell’80% dei casi queste condizioni di disagio mentale coincidono con situazioni di povertà materiale, relazionale e sociale. È quanto emerge dal Rapporto “Povertà e salute mentale. Relazione circolare e diritti negati”, promosso da Caritas Italiana, in collaborazione con la Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia...
L'articolo di Alessandro Guarasci è a questo link:
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