Una pista di lettura suggestiva per comprendere le Tentazioni viene proposta da B. Gerhardsson rifacendosi all’interpretazione rabbinica dello Scemà come è esposta nella Mishnà
La Mishnah (dall'ebraico shanah, ripetere o studiare) è la prima grande opera scritta della tradizione orale ebraica (Torah Orale), compilata verso la fine del II secolo d.C. da Rabbi Yehudah HaNasi. Costituisce la base del Talmud e organizza per materia le leggi e le discussioni rabbiniche (halakhah) non presenti nel testo biblico, regolando la vita religiosa e giuridica post-biblica.
Lo Shemà Israel è la preghiera fondamentale dell'ebraismo, tratta da Deuteronomio 6,4-9: "Ascolta, Israele, il Signore è il nostro Dio, il Signore è Uno. Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze"
La Mishnah lo attualizza così:
"Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore" con entrambi i tuoi impulsi, quelli buoni e quelli cattivi
"Amerai il Signore Dio tuo con tutta la tua anima" perfino se egli ti prendesse l’anima (= la vita)
"Amerai il Signore Dio tuo con tutta la tua forza" con tutti i tuoi beni
Cioè l'invito è quello di misurare, di saggiare, testare il proprio rapporto con il Signore secondo:
1. la propria capacità di amare il Signore (con tutto il cuore) aderendo integralmente alla sua Parola: un cuore capace di ascoltare che non è solo udire, ma soprattutto mettere in pratica
2. la disponibilità a perdere perfino la vita per amore di Dio senza confidare in miracoli
3. la capacità di rinunciare a tutti i propri beni (“mamon”) rinunciando alla loro idolatria
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