L’aragosta che ci cambierà la vita. OpenClaw è la fine dell’AI come la conosciamo?

OpenClaw inaugura l’era degli agenti AI autonomi: non più chatbot che rispondono, ma software che agiscono, anticipano bisogni e gestiscono processi. Nato come progetto open source, è già un “momento Netscape” che costringe le big tech a rincorrere. Ma l’altra faccia è critica: sicurezza debole, accesso totale ai dati, migliaia di istanze esposte. La vera sfida non è tecnica, ma politica e culturale: decidere chi governa questa potenza prima che diventi un servizio di massa 

Il progetto si chiama OpenClaw. Ha cambiato tre nomi in meno di una settimana — Clawdbot, Moltbot, OpenClaw — e rappresenta il primo caso di massa in cui l’intelligenza artificiale smette di aspettare i nostri comandi e inizia a pensare per conto suo. Non è fantascienza. È un software open source, gratuito, scaricabile oggi da GitHub, dove ha superato 145.000 stelle in poche settimane. Lo ha creato...

L'articolo di Andrea Laudadio è a questo link:


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