Le grandi potenze politiche, militari ed economiche sono troppo prese nelle loro dispute per accorgersi che oltre la metà del pianeta soffre di fame, malattie, ed è segnato da conflitti e migrazioni forzate. Eppure la parte più giovane della popolazione mondiale, e gran parte delle risorse naturali, sono collocate fra Africa, Asia e America Latina. Intanto cresce il neocolonialismo e diminuisce la cooperazione allo sviluppo. Tre testimonianze da Zambia, Camerun e Madagascar
Ristagno economico, autoritarismo, cambiamenti climatici, lotta alla povertà e azioni per il cambiamento. Sono una serie di tematiche dominanti nel “Sud globale”: una contro-narrazione rispetto al focus mediatico occidentale che, ad esempio, arriva dall’Africa e in particolare da Zambia, Camerun e Madagascar. In questi Paesi si affronta un inizio d’anno faticoso, all’insegna della resistenza alle leadership autoritarie (e molto anziane) e alle ingerenze economiche straniere. Diverse le difficoltà legate all’economia stagnante e al neocolonialismo....
Il servizio di Gianni Borsa e Ilaria de Bonis è a questo link:
Nessun commento:
Posta un commento