Il sentiero battuto da Alez Langer, posto sul crinale, estremo, risulta perciò essere molto fecondo per districarsi nell'attuale situazione mondiale.
Di fronte alle tragedie e alle viltà del proprio tempo Langer si chiede «che fare?». Domande gigantesche ci stanno davanti: come affrontare il male che distrugge e violenta? Come confrontarlo quando si mostra scatenato e cieco? Come poter difendere le nostre vite e quelle dei nostri cari? Come provare a difendere l’esistenza di quanti vengono triturati dalla guerra e dalla violenza? Come concretamente essere costruttori di pace (perché ci pare l’unica via[13] percorribile davvero)? Come provare a rispondere, mi pare sia necessario ...
L'articolo di Fabrizio Mandreoli è a questo link:
https://www.vinonuovo.it/attualita/societa/pace-e-guerra-rileggere-alex-langer/
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